L’Italia è alle prese con un peggioramento piuttosto organizzato che coinvolgerà un po’ tutte le regioni nel corso del prossimo weekend. L’ingresso di un esteso sistema frontale, associato ad un asse di saccatura che tende ad affondare con la propria radice fino all’entroterra desertico algerino, sta attivando un conseguente richiamo di aria molto mite e umida, di origine sub-tropicale continentale marittimizzata, in direzione del Mediterraneo centrale e dell’Italia. Questo flusso d’aria tiepida, d’estrazione sub-tropicale continentale marittimizzata, attivo lungo il bordo orientale della saccatura atlantica, prima di raggiungere le regioni settentrionali italiane tende ad umidificarsi, transitando sopra il Tirreno e l’Adriatico, presentandosi come aria ricca di umidità, nei medi e bassi strati. Nel corso della giornata di domani il flusso dai quadranti meridionali, che si umidificherà sopra il Tirreno e l’Adriatico, verrà associato ad un più esteso sistema frontale, che dopo aver interessato la Spagna e la Francia, si approssimerà all’Italia, presentando un ramo particolarmente attivo tra la Liguria, la Toscana, dove peraltro si verificheranno delle precipitazioni piuttosto rilevanti, acuite ulteriormente dal considerevole “forcing” orografico imposto dai rilievi dell’Appennino Ligure e Tosco/Emiliano alle umide e temperate correnti da S-SO che risalgono dal basso Mediterraneo.

SABATO 18 GENNAIO 2014
Al mattino persiste il maltempo sulle regioni settentrionali con piogge diffuse un po’ ovunque, specie sui settori occidentali, fra Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia, settori pedemontani di Veneto e Friuli. Sulle Alpi riprenderà a nevicare moderatamente, a partire dagli 800-900 metri di altezza, con quota neve in ulteriore aumento. Solo sui rilievi piemontesi la neve potrà cadere a quote un po’ più basse. Sulla Liguria e lungo l’alta Toscana, fra l’area apuana, il pisano e il fiorentino, le precipitazioni risulteranno piuttosto persistenti per gran parte del giorno, anche con rovesci e qualche isolato temporale. Qualche pioggia più sporadica raggiungerà anche il nord del Lazio e l’Umbria occidentale. Sul resto delle regioni centrali e meridionali permarranno condizioni di generale variabilità, con cieli nuvolosi, o anche molto nuvolosi, come fra Sardegna, Umbria, Lazio e Campania. Cieli parzialmente nuvolosi o nuvolosi su Sicilia e Calabria, con passaggio di nubi medio-alte in risalita dall’entroterra algerino e tunisino.
Nel pomeriggio persistono le piogge diffuse su gran parte del nord, con rovesci tra Liguria, alta Toscana e zone pedemontane di Veneto e Friuli, localmente anche di moderata intensità. Piogge anche sulla Venezia Giulia e Romagna dal pomeriggio. Nevicate piuttosto persistenti interesseranno le Alpi, ed in particolare i versanti meridionali meglio esposti al flusso umido meridionale, ma a quote superiori ai 1000 metri, oltre i 1300-1400 sulle Alpi Orientali, dove nevicherà abbondantemente, ma in quota. Piogge e rovesci, anche di stampo temporalesco, nel corso del pomeriggio si sposteranno sulla costa toscana, fino al livornese. Ma entro la serata le prime piogge e i primi rovesci raggiungeranno anche il Lazio settentrionale e l’Umbria occidentale. Persisterà una nuvolosità irregolare fra Sardegna, regioni centrali e meridionali, con tendenza ad ulteriore incremento delle nubi fra Basilicata, Campania e Calabria dalla nottata successiva. Ancora variabilità sulla Sicilia, con cieli nuvolosi, ma senza precipitazioni.
DOMENICA 19 GENNAIO 2014
Ancora tempo instabile sulle regioni settentrionali, con piogge diffuse su quasi tutte le regioni e nevicate sopra i 1000 metri su Alpi e Prealpi. Piogge e rovesci, a tratti anche intensi, bagneranno soprattutto il Veneto e il Friuli, con possibili temporali sulle aree pedemontane. Durante la mattinata il grosso del maltempo si sposterà alle regioni tirreniche, con rovesci e temporali che bersaglieranno la Toscana, il Lazio, l’Umbria e dalla tarda mattinata pure la Campania, dove non si escludono fenomeni di moderata o forte intensità. Nell’arco della mattinata le piogge raggiungeranno anche la Calabria e la Sicilia, interessando principalmente i settori più occidentali, dove potranno sopraggiungere pure dei rovesci. Peggiora pure sulla Sardegna, con possibili piogge sparse sull’isola.
Nel pomeriggio un graduale miglioramento si affaccerà fra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, dove avanzeranno ampie schiarite, accompagnate dalla cessazione delle ultime piogge. Continuerà a piovere sul resto delle regioni, con tendenza a graduale attenuazione dei fenomeni a partire da Emilia e Lombardia. Il maltempo interesserà le regioni tirreniche, con rovesci e temporali che colpiranno la Toscana, il Lazio, l’Umbria e la Campania. Proprio fra Lazio e Campania si potranno verificare i fenomeni temporaleschi più intensi che interesseranno anche l’area attorno la Capitale, la Ciociaria, il casertano e il napoletano, col rischio di allagamenti. Nel corso del pomeriggio le piogge trasleranno verso la Calabria, la Basilicata, la Puglia e la Sicilia. Qualche pioggia sparsa bagnerà la Sardegna occidentale.
Sono attese in deciso aumento, soprattutto sulle regioni meridionali, dove affluirà aria decisamente tiepida dal Sahara algerino. Attesi picchi di oltre i +20°C sulle coste della Sicilia tirrenica, fra palermitano e messinese.
VENTI
Sia domani che domenica sui mari che circondano l’Italia spireranno sostenuti venti da Sud e S-SE che potranno raggiungere la soglia d’attenzione lungo il medio-basso Tirreno e sulle coste della Sicilia tirrenica, con raffiche oltre i 60-70 km/h. Domenica un sostenuto flusso da Sud e S-SE spirerà a tratti anche intenso fra l’alto Ionio, il Canale d’Otranto e il medio-basso Adriatico, con raffiche che potranno superare i 60 km/h lungo le coste del Salento, fra leccese e brindisino. La sostenuta ventilazione meridionale comincerà ad attenuarsi gradualmente dal pomeriggio di domenica, rimanendo molto sostenuta solo fra Canale d’Otranto e medio-basso Adriatico.
Da mossi a molto mossi, con moto ondoso in rapido aumento da domani sul bacino tirrenico, sull’Adriatico centro-meridionale e alto Ionio, con onde che raggiungeranno anche i 2.0 metri di altezza a largo. Domenica l’alto Ionio, il Canale d’Otranto e il medio-basso Adriatico si potranno presentare localmente agitati a largo, per la formazione di onde di “mare vivo” piuttosto compatte, alte anche più di 2.5 metri. Domenica attese importanti risacche, da S-SE e Sud, lungo le coste ioniche di Calabria, Basilicata e Salento.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Ad inizio settimana sulle regioni settentrionali arriverà una tregua, con la cessazione delle ultime piogge, mentre le precipitazioni continueranno ad insistere sulle regioni centro-meridionali e sulla Sicilia, almeno fino alla mattinata di martedì, per l’insistenza della circolazione di aria molto umida, facente capo all’asse di saccatura, in lenta traslazione verso l’area dei Balcani. Le temperature in compenso subiranno un calo, riportandosi intorno alle medie del periodo, mentre la ventilazione si disporrà dai quadranti occidentali, spirando a tratti intensa in prossimità della Sardegna e sul Tirreno meridionale, dove il moto ondoso risulterà alquanto sostenuto, con onde alte anche più di 2.5 metri e 3.0 metri fra mar e Canale di Sardegna.
