
Come spiega Zattore, noi ci possiamo però “immaginare il cervello come una macchina per risolvere problemi e per fare previsioni.
In altre parole, proviamo piacere quando risolviamo un problema o capiamo una relazione, oppure quando riusciamo a prevedere ciò che accadrà dopo, e la musica può essere considerata come un microcosmo di ciò: ci sono tutti i tipi di ritmi, armonie, melodie e relazioni. Se riusciamo a percepire queste relazioni, riusciamo anche a capire ciò che verrà poi”.