Con la sua bellezza e il suo irresistibile fascino, divenne l’amante di Cesare e nel 47 a.C gli diede un figlio: Cesarione. Cleopatra, regina d’Egitto, voleva che il suo Impero fosse il più potente e sperava nell’aiuto di Cesare per stabilire un’alleanza tra Alessandria e Roma, ma nel 44 a.C Cesare venne assassinato da Bruto e Cassio e Cleopatra tornò ad Alessandria. Dopo la morte di Cesare, Cleopatra conquistò Marco Antonio, governatore d’Oriente e prosecutore del progetto orientale di Cesare, ma dopo la battaglia di Azio, il 1 settembre del 31 a.C, che vide schierarsi da una parte Ottaviano (che non rinunciava al suo progetto di annettere l’Egitto a Roma), dall’altra la coppia Antonio-Cleopatra, desiderosi di rendere forte e indipendente l’Egitto, Cleopatra, quando ormai era evidente la vittoria di Ottaviano, fuggì con la sua flotta e Antonio, anziché resistere, la seguì in Egitto.
Ingannato dalla sua amata, Antonio si suicidò tra le braccia di Cleopatra, la quale tentò poi di sedurre Ottaviano che la fece però prigioniera, non cedendo al suo fascino. Solo allora, rendendosi conto che le sue speranze di raggiungere l’indipendenza dell’Egitto erano vanificate, scelse un aspide, simbolo del peccato, per morire: era il 30 a.C e Cleopatra aveva solo 39 anni. Il mare è un geloso custode di valori inestimabili e l’archeologia rappresenta ancora oggi una delle scommesse più appassionanti per l’uomo. E’ il 5 novembre 1996 quando l’archeologo francese Franck Goddio, nato a Casablanca nel 1947 e presidente dell’Istituto europeo di archeologia sottomarina, effettuando con il suo team scavi nel sito archeologico sommerso più ricco del mondo, sulla costa di Alessandria, leggendaria capitale delle scienze e degli studi filologici, fondata da Alessandro il Grande nel 332 a.C, ha recuperato pezzi impressionanti dell’ultima dinastia che governò l’Antico Egitto prima che l’Impero Romano lo annettesse nel 30 a.C.

