Regno Unito, nasce il primo progetto per prevedere la prossima eruzione vulcanica ed il suo impatto sull’Europa

Eyjafjallajökull 2Alcuni scienziati hanno lanciato un progetto per creare il primo piano contingente governativo in caso di eruzione vulcanica catastrofica.

Il progetto britannicoi comprende il possibile impatto sulla salute, sui trasporti e sull’ambente in caso di eruzione simile a quella del vulcano Laki, in Islanda, che nel 1783 ha ucciso oltre 10.000 persone ed ha immesso nell’atmosfera un’immensa nube di acido solforico, che ha aleggiato sull’Europa per mesi, devastando raccolti e rifornimenti alimentari. Poi, nel 2010 è stato il turno di un altro vulcano islandese, l’Eyjafjallajökull, che ha immesso nell’atmosfera una quantità tale di ceneri vulcaniche da impedire il traffico aereo per settimane.

Molti vulcanologi ritengono che proprio in Islanda possa verificarsi la prossima eruzione vulcanica: l’eruzione del Laki è stata la seconda più grande dell millennio, ed eruzioni del genere avvengono in media ogni 250-500 anni.

La dott.ssa Susan Loughlin, a capo del team di vulcanologi della British Geological Society di Edimburgo, ha dichiarato: “Si tratta di un progetto di ricerca in corso, finanziato da numerosi dipartimenti di ricerca del governo per poter meglio comprendere l’eruzione del tipo “Laki” e in che condizioni il diossido di zolfo, e gli altri gas e/o l’inquinamento vulcanico dell’aria possano essere un problema ad altitudini di traffico aereo o a terra per tutta l’Europa.”

Il progetto, richiede modelli dell’eruzione del Laki e ricerche sui particolari aspetti di un’eruzione e di meteorologia che potrebbero incidere. Coinvolge il UK Met Office, la Leeds University, il BGS, il Centre for Ecology and Hydrology di Edimburgo e molti altri. Comprendere il rischio dipende molto dalla collaborazione tra differenti discipline – vulcanologia, meteorologia, salute, aviazione, ambiente.”