Resta alto il “rischio valanghe” sulle Alpi

“Per le prossime 24 ore sui settori alpini dolomitici e nelle Alpi Centrali il pericolo valanghe e’ marcato con grado 3, e con il rialzo diurno delle temperature vi sara’ un’ulteriore ripresa”. Lo sottolinea il Corpo Forestale dello Stato, precisando che “la pioggia dei giorni scorsi, penetrando nel manto nevoso, ha creato un notevole carico supplementare, indebolendone i legami interni e riducendone le resistenze”. “Ad una quota media di 2000 m s.l.m., il manto nevoso si presenta con una struttura interna molto delicata e il mancato rigelo notturno non ne favorisce il consolidamento, che si presenta da moderato a debole su molti pendii ripidi oltre il limite del bosco e in tutte le esposizioni” spiega il Cfs. Il rischio si estende anche “sulle Alpi Carniche e Giulie, dove il grado di pericolo e’ marcato con grado 3 in diminuzione, mentre sulle Prealpi Carniche e Giulie e’ moderato 2 stazionario”. “Il settore alpino occidentale, ligure e piemontese e’ interessato da tempo soleggiato con temperature positive sia notturne che diurne. Tale situazione favorisce anche qui un graduale assestamento del manto nevoso in particolare sui pendii esposti al sole” aggiunge la Forestale, che assegna grado 2 al pericolo valanghe. “Le Alpi Lepontine, Pennine, Cozie presentano nella giornata di oggi singole grandi valanghe spontanee, su versanti esposti a est ed a quote comprese fra 1800 – 2300 m., ed esprimono pericolo marcato di grado 3 con tendenza del pericolo: in aumento” avverte ancora il Cfs, concludendo che “saranno possibili valanghe gia’ al passaggio di un singolo sciatore su molti pendii ripidi”.