
Uno stabilizzatore dell’umore utilizzato per trattare il disturbo bipolare potrebbe aiutare a contrastare anche il danno renale acuto, secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology (JASN). Si tratta di una scoperta importante dato che non esistono terapie efficaci contro l’AKI – l’acute kidney injury – brusco declino della funzione renale, condizione sempre piu’ diffusa e potenzialmente grave che puo’ insorgere in seguito a traumi, sepsi, chirurgia o esposizione a farmaci tossici per i reni. Lo studio ha dimostrato che l’enzima GSK-3I (glicogeno sintasi chinasi) svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’AKI e che e’ possibile fermarlo attraverso alcuni inibitori, tra cui il litio, stabilizzatore dell’umore. Testato sui topi, il litio e’ riuscito a bloccare l’enzima nei reni danneggiati, promuovendo la riparazione del rene e accelerando il recupero della funzione renale. La ricerca e’ stata condotta dalla Brown University School of Medicine.