
Il dato diventa ancora più interessante se si considera che le fonti di energia rinnovabile hanno fornito il 42,4% del fabbisogno del 2013, 10,5 punti in più dell’anno precedente. Dopo l’eolica e la nucleare si piazza l’energia idroelettrica. Il solare copre appena il 3,1% mentre la crescita dell’eolico ha permesso di ridurre del 14,6% l’apporto di energia prodotta con carbone (una delle più contaminanti).
La produzione di energia eolica nel 2013 è stata di 54.478 Gwh, la più alta della storia spagnola. Il nucleare ha fornito 2.337 GWh in più dell’eolico, però bisogna togliere a questa fetta l’energia necessaria a far funzionare le centrali (che in Spagna sono 6).
L’eolico ha prodotto anche importanti benefici sul prezzo dell’energia, facendolo calare. Ciò è accaduto in particolar modo nei giorni della “tempesta di Natale”, che in Spagna ha portato venti con raffiche anche ben superiori ai 100 km/h. In quei giorni di forte vento la produzione dell’eolico aumentò fortemente, facendo crollare i prezzi fino a 5,42 euro/MWh.