
Dopo la prima richiesta del 3 gennaio i sindaci dei sei Comuni dell’Alto-Casertano, epicentro del sisma del 29 dicembre scorso, tornano a ribadire, con una lettera-sollecito indirizzata a Governo, Regione Campania e Prefettura di Caserta, la necessita’ del riconoscimento immediato dello stato di calamita’ naturale. “Non abbiamo avuto ancora alcuna risposta ufficiale – spiega il sindaco di Piedimonte Matese Enzo Cappello – e c’e’ il concreto timore sia di noi amministratori che dei cittadini di essere lasciati soli dalle istituzioni”. I sindaci (con Cappello anche Giuseppe Avecone di Alife, Mario Fiorillo di Gioia Sannitica, Francesco Imperatore di San Potito Sannitico, Giuseppe Mallardo di San Gregorio matese e Antonio Montone di Castello del Matese) chiedono di rinviare fino all’esaurimento delle verifiche richieste la chiusura, prevista per venerdi’ 10 gennaio, del Centro operativo Misto istituito dalla Prefettura di Caserta nella caserma del Corpo Forestale di Piedimonte Matese e di “far provvedere alla messa in sicurezza di edifici pubblici e privati ai Vigili del Fuoco con oneri a carico della Regione e/o del Governo”.