
Ancora una notte difficile per gli abitanti dell’isola di Cefalonia colpita domenica da una forte scossa di terremoto che ha provocato molti danni materiali ma nessuna vittima. Mentre la terra continua a tremare – una scossa in mattinata ha avuto un’intensita’ pari a 4,2 gradi sulla scala Richter e altre due successive 3,8 e 3,9 rispettivamente – molti degli abitanti hanno dovuto trascorrere la notte lontano dalle loro case, la cui stabilita’ non e’ stata ancora accertata dai periti, in automobili oppure in altri posti pia’ sicuri come il traghetto Elefterios Venizelos, arrivato ieri sera sull’isola. Molte abitazioni sono rimaste gravemente danneggiate e diverse sono crollate. Sinora il 60% degli edifici di Lixouri e’ stato dichiarato inagibile e anche il cimitero della citadina e’ stato danneggiato. Inagibile anche un palazzo su quattro nel capoluogo Argostoli mentre danni rilevanti ha subito anche l’aeroporto di Cefalonia. Sull’isola si e’ fermato ieri notte anche il primo ministro Antonis Samaras nel suo viaggio di ritorno da Bruxelles per rendersi conto personalmente dei problemi causati dal sisma. “Ho voluto vedere da vicino le conseguenze del terremoto – ha detto Samaras -. Faremo una prima riunione e domani alla luce del sole vedremo meglio e potremo dire di piu’”