Tragedia nella regata transoceanica Città del Capo-Rio, ecco perchè il team angolano del Bavaria 54 “Bille” ha impattato la parte più violenta della tempesta

Si apre nel peggiore dei modi la regata transoceanica che da Città del Capo raggiunge Rio de Janeiro, in cui partecipa pure la Maserati di Giovanni Soldini al comando. A poche decina di miglia dalla partenza da Città del Capo le imbarcazioni, partecipanti all’importante regata, come previsto dai bollettini meteorologici, visualizzati nei giorni precedenti alla partenza, si sono imbattute in una forte tempesta, legata al passaggio di un fronte freddo sull’Atlantico meridionale, seguito da venti molto forti, da SO e S-SO, che trasportavano aria fredda, d’estrazione sub-polare marittima. Purtroppo l’equipaggio del team angolano del Bavaria 54 “Bille”, seguendo una traiettoria troppo meridionale, ha preso in pieno la parte più attiva di questa tempesta, prendendo in pieno venti furiosi che spiravano ad oltre i 40-50 nodi nelle raffiche più violente. A causa dei venti molto forti, ad oltre i 50 nodi, un membro dell’equipaggio del team angolano del Bavaria 54 “Bille” ha perso la vita e altri sono rimasti feriti dopo che l’imbarcazione è stata disalberata. Proibitive le condizioni del mare, hanno detto gli organizzatori, che non hanno ancora reso note le generalità della vittima. Bisogna dire che già alla partenza tutti gli equipaggi, fra cui quello del nostro Giovanni Soldini, sapevano di dover affrontare, una volta presi il largo, un fronte freddo molto cattivo, come quelli tipici dei mari australi, con venti molto forti e turbolenti dai quadranti sud-occidentali e onde di “mare vivo” alte anche più di 6-7 metri.

Ma come capita sempre in questi casi sta all’equipaggio decidere la strategia da adottare per infilarsi il prima possibile lungo la linea di partenza dell’Aliseo di SE, sul bordo occidentale dell’anticiclone permanente dell’Atlantico meridionale (anticiclone di Sant’Elena), che li conduce dritti verso la baia di Rio de Janeiro. L’errore, fatale, commesso dal team angolano del Bavaria 54 “Bille” è stato quello di seguire una traiettoria troppo meridionali che li ha portati ad avvicinarsi troppo pericolosamente alla profonda depressione australe, prendendo in pieno le tempeste più violente (visto i massimi di “gradiente barico” ravvicinati al profondo minimo depressionario). Anche la barca Maserati, guidata da Giovanni Soldini, è stata messa a dura prova dal passaggio di questo fronte freddo australe. Vento e onde hanno spezzato un palo dello stacking, che serve a sostenere le vele adagiate sul ponte. Il palo ha sfondato il ponte provocando un buco da cui è entrata moltissima acqua. Il buco è stato prontamente riparato con un tappo di monolitico di carbonio fissato al ponte con della colla strutturale a presa rapida e quattro viti portanti. Ma gli interni di Maserati sono fradici.