
L’inverno 2013/14 verra’ senz’altro archiviato come una dei piu’ piovosi e ricchi di precipitazioni nevose. Alcune parti dell’Alto Adige sono stati superati anche i livelli record dell’inverno 1950/51. In alcune parti del territorio provinciale, come ad esempio in Val d’Isarco, Oltradige, Val d’Adige, Val Gardena ed in Val Venosta sono state registrate le precipitazioni piu’ forti dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche nel 1921. A Bolzano, ad esempio, con 381 mm di precipitazioni ha piovuto e nevicato cinque volte di piu’ rispetto alla media e cio’ si riscontra in altre parti della provincia. La causa di cio’, e’ da attribuire al permanere nell’area alpina di una corrente meridionale che ha portato a condizioni molto diverse sui due versanti alpini. Questa situazione ha causato, tra l’altro, precipitazioni nevose particolarmente intense, basti pensare ad esempio che a Fleres, in Val d’Ultimo tra dicembre e febbraio sono caduti circa 6,5 metri di neve. Se si includono anche le precipitazioni di ottobre e novembre si raggiungono addirittura gli 8 metri. Le temperature a livello provinciale si sono mantenute di 1,5 – 2 gradi al di sopra della media del periodo e l’inverno nel suo complesso puo’ quindi essere classificato come particolarmente mite. La temperatura piu’ altra dell’inverno si e’ registrata il 6 dicembre a Bolzano con 16,2 gradi. La piu’ fredda e’ stata registrata a Braies il 29 gennaio con – 14 gradi. Le previsioni nel lungo periodo prevedono dalla meta’ della prossime settimana l’inizio di un periodo di tempo piu’ stabile ed a partire dalla seconda settimana di marzo si potra’ avere un primo assaggio di primavera con un sensibile aumento della temperatura.