La cirrosi epatica è una malattia cronica del fegato dovuta ad un’infiammazione, seguita dopo mesi o anni, da alterazioni della struttura e delle funzioni del fegato, e dalla trasformazione dell’organo in tessuto non funzionante o fibrotico (con cicatrici). Se il processo degenerativo non viene interrotto, progressivamente il tessuto epatico scompare e l’organo non è più in grado di svolgere le proprie funzioni. CAUSE:La cirrosi epatica è causata principalmente dalle infezioni virali e dal consumo di bevande alcoliche. I virus che provocano il danno epatico cronico sono: il virus epatico B, il virus epatico C e quello Delta… tutti trasmessi per via parenterale, ossia tramite il contagio con sangue infetto o, più raramente, con liquidi organici di persone infette. Attualmente il virus principale responsabile del danno epatico cronico è il virus epatico C.

DIAGNOSI: Rivolgendosi allo specialista, il gastroenterologo, questi può prescrivere le seguenti indagini cliniche per confermare la diagnosi: ecografia epatica (che fornisce un’immagine dell’organo, esaminando gli echi che questo produce con una scansione con un fascio di ultrasuoni), TAC (che fornisce l’immagine di sezioni di fegato ottenute con i raggi X, elaborando i dati con uno speciale software), biopsia (prelievo di cellule epatiche e loro esame al microscopio, fornisce uno preciso stato della malattia). La distruzione progressiva del fegato può essere rallentata eliminando la causa che l’ha provocata: smettendo di bere bevande alcoliche, curando l’epatite B e C, eliminando il sovraccarico di ferro attraverso prelievi regolari di sangue, trattando con corticosteroidi l’epatite cronica attiva.
CURA: Se la terapia viene iniziata tempestivamente, il malato può condurre una vita quasi normale, mentre se la causa non viene eliminata, la formazione di tessuto cicatriziale e la distruzione della struttura dell’organo continuano, provocando l’insufficienza epatica. Per alleviare i sintomi: diuretici in compresse contro la ritenzione idrica nelle gambe e nell’addome, integratori vitaminici e di sali minerali, integrazioni caloriche per rafforzare l’alimentazione (es. bevande dolcificate), lassativi contro stitichezza, sonnolenza, confusione ecc. Oggi il trapianto di fegato è la terapia migliore da valutare per i pazienti che hanno già avuto almeno uno dei sintomi che identificano la cirrosi scompensata (ascite, encefalopatia, ittero, emorragia digestiva da rottura delle varici esofagee).