Emergenza maltempo, l’esperto: “piogge monsoniche anomalia reale, inizia l’era degli eventi estremi”

alluvione 2010Rottura argine fiume Frassine a Prà di Botte di Saletto.Nella foto: veduta aerea della zona di Pra di Botte.“La vera anomalia e’ rappresentata dai quantitativi straordinari di pioggia, soprattutto in Appennino, che fanno dire agli esperti che li’ si sono avute precipitazioni addirittura monsoniche”. E’ quanto scrive in una nota l’Universita’ di Modena e Reggio Emilia che ha analizzato l’andamento metereologico di gennaio 2014, segnato dall’alluvione del modenese.   “Quello che si siamo appena lasciati alle spalle – commenta il meteorologo Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena – e’ un gennaio decisamente da ricordare negli annali meteo, tanto che forse un domani potrebbe preso come esempio di inizio dell’era degli eventi estremi a Modena dovuti al global warming”.

“Sono veramente tante le anomalie e i record di questo gennaio – continua Luca Lombroso – tanto che non e’ azzardato definirlo ‘hyper estremo’, similmente all’estate 2003”. Il tema riguarda, infatti, anche le temperature: il gennaio 2014 con la sua media di 6,8 gradi centigradi e’ superato solo da quello del 2007. La media climatica vorrebbe, invece, per il mese di gennaio una temperatura media di 3,2 gradi.Passando alle piogge riscontiamo che quello del 2014 e’ stato il settimo mese di gennaio con piu’ precipitazioni dal 1830. Tuttavia, c’e’ un particolare non da poco: tutti i sei casi passati di gennaio, piu’ ricchi di precipitazioni dell’attuale, furono freddi e con nevicate consistenti. Finora, al contrario, quest’anno si sono avuti solo 2 cm di neve. “Il mese di gennaio climaticamente dovrebbe essere il mese con meno precipitazioni dell’anno, insieme a luglio, con una media nel nostro territorio di circa 40 mm di pioggia – continua Lombroso – mentre quest’anno ne sono cadute 3 volte tanto”. L’Appennino, tuttavia, e’ l’area dove le precipitazioni, peraltro quasi sempre piovose anche a quote alte, “sono state veramente straordinarie”. “In Appennino le piogge sono state veramente monsoniche” rimarca l’esperto che parla di “eventi straordinari rispetto al passato”. “Con i cambiamenti climatici in corso possiamo affermare di trovarci di fronte ad una vera e propria ‘nuova normalita” – conclude Lombroso – dove l’evento estremo non e’ piu’ l’eccezione, bensi’ la regola con cui fare i conti”. Quanto al futuro prossimo, “anche se non intense, le piogge accompagneranno tutta la settimana con una breve tregua tra mercoledi’ e giovedi’, ma venerdi’ 7 ancora piogge intense”, avvertono dall’Ateneo.