
L’accordo quadro di collaborazione con il Cnr per la ricerca scientifica rinnovato ieri da Eni e’ “uno dei pilastri” del futuro dell’azienda. Lo ha dichiarato l’ad del gruppo, Paolo Scaroni, intervenendo a ‘L’economia prima di tutto’, su Radio 1. “Per noi l’accordo con il Cnr e’ uno dei pilastri sui quali costruiamo il nostro futuro perche’ la ricerca e’ l’unico modo che abbiamo per difendere la nostra posizione competitiva nel mondo”, ha sottolineato Scaroni, “negli ultimi otto anni abbiamo investito piu’ o meno due miliardi di euro, contributi pubblici zero”. “Sono molte le cose che facciamo con il Cnr, per menzionarne solo una, la bonifica dei terreni inquinati: attraverso delle piantagioni di girasoli speciali riusciamo a bonificare i terreni senza intervenire direttamente ma facendolo fare all’agricoltura”, ha spiegato l’ad di Eni, “e il nostro mestiere e’ anche quello di risanare i terreni. Spendiamo 250 milioni di euro all’anno, abbiamo il dovere di riportarli in condizioni tali che la comunita’ li possa usare”.