E’ stata rimossa da una motrice e trainata fino alla stazione di Andora la carrozza del treno Intercity deragliato lo scorso 17 gennaio nella cittadina ligure a causa di una frana. Tra poco verrà rimosso con le stesse modalità anche il locomotore, che era stato sollevato e riposizionato sui binari dalle gru della ditta Vernazza di Genova.
“Entro il 10 marzo verra’ riaperta la linea ferroviaria al traffico dei treni”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Rfi, Michele Mario Elia, al termine delle operazioni che hanno portato alla rimozione del locomotore e della carrozza dell’Intercity 660 deragliato a Andora. Elia si e’ detto particolarmente soddisfatto dell’operazione iniziata stamani alle 7.30 e praticamente conclusa. “Abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo dati – ha detto – grazie anche alla collaborazione di aziende come la Vernazza, delle istituzioni e di tutto il personale Rfi e Trenitalia che ha lavorato alla rimozione”.
La rimozione del treno deragliato ad Andora ha catturato l’interesse di moltissimi turisti e residenti: tribune improvvisate con sedie sono state sistemate sui moli che si affacciano dal lungomare di Capo Rollo. Curiosi con binocoli e macchine fotografiche anche lungo l’Aurelia tra Andora e Cervo per fotografare la chiatta di Mariotti e le imponenti gru di Vernazza che hanno sollevato il locomotore e il vagone deragliati. Un’operazione che e’ stata seguita in diretta anche dal web fino dalle prime manovre. Per potersi avvicinare e filmare meglio l’intervento delle gru e’ volato anche un drone di Mediagold. Uomini della protezione civile, agenti di polizia e carabinieri hanno controllato i curiosi. “L’operazione IC660 come e’ stata soprannominata – dice il sindaco Franco Floris – e’ diventata una sorta di attrazione turistica”.