
Majano (Ud).
Di Andrea Cammisuli – Piove ininterrottamente su tutto il Friuli da oramai 72 ore: un diluvio causato dagli intensi venti di Scirocco attivati dall’enorme ciclogenesi mediterranea che ha interessato e interesserà ancora per giorni l’intero stivale italiano.
I fenomeni in regione hanno avuto inizio nella notte tra mercoledì e giovedì quando, grazie all’ereditá della fredda perturbazione transitata lunedì sul nord-est italiano, la precipitazione – seppur debole – si è presentata sottoforma di umidi fiocchi di neve sull’intera alta pianura, Collio goriziano e Carso triestino. Tuttavia, come spesso accade in queste zone in occasione delle “sciroccate”, giá dalla mattinata di giovedì la neve ha prontamente lasciato spazio ad una pioggia battente a partire dalle quote più basse. Le precipitazioni sono fatte via via più abbondanti durante il pomeriggio, divenendo intense su tutta il territorio in nottata. Tuttora, su gran parte della regione, piove con intensitá moderata e senza alcuna tregua.
A Majano – ma il discorso vale per l’intero comprensorio del Gemonese e del San Danielese – la situazione è molto critica. La quasi totalitá dei corsi d’acqua ha rotto gli argini mentre è quasi impossibile riconoscere i campi agricoli, completamente sommersi dall’acqua che in alcuni punti raggiunge il metro d’altezza. Nelle aree collinari si sono verificati alcuni smottamenti: uno in particolare riguarda la strada che collega Majano a Forgaria (sottobosco), strada parzialmente allagata a causa dell’esondazione del fiume Ledra.
Tutt’altro discorso per la montagna friulana: nevicate da record si sono avute a partire dai fondovalle più bassi (ove però ora piove a causa del rialzo termico) fin verso i 1800 m – dove non è mai avvenuta la fusione della neve – : fino 5 metri di neve fresca sul Livina Lunc, 4 metri sul comprensorio del Canin (dati Osmer).
Le previsioni non sono certo rassicuranti: la depressione interesserà il Friuli ancora per molti giorni, anche se a partire da domenica sera ci sará una riduzione dell’intensitá dei fenomeni e, grazie all’attivazione di venti più freddi da est, un calo della quota neve che nei primi giorni della settimana si attesterà attorno ai 500 m s.l.m.
In allegato alcune fotografie scattate questo pomeriggio tra Majano e Buja, a testimonianza del diluvio caduto in occasione di quelli che dovrebbero essere i giorni più freddi dell’anno, caratterizzati invece dall’ennesima intensa sciroccata di questo inverno pazzerello.
