
Per il presidente del Veneto Luca Zaia, la situazione causata dal maltempo nel Veneto “e’ devastante”. “Abbiamo i danni della neve in montagna, una slavina ha travolto un impianto di risalita – ha ricordato Zaia – tetti che crollano e non sappiamo ancora cosa troveremo quando l’emergenza sara’ finita. Dall’altro c’e’ la preoccupazione del freddo che non arriva, e quindi dello scioglimento delle nevi”. “Le previsioni – ha aggiunto – non ci aiutano. Infine c’e’ poi la necessita’ di far fronte a tutta una contabilita’ di danni registrati da privati e da aziende, ma soprattutto ad opere pubblico, in particolare alle strade”. Zaia ha ricordato di aver chiesto ieri lo ‘stato di calamita” e di essere rimasto in contatto con il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, “che ho trovato in ufficio ad ora tarda” ha precisato il governatore. “Ho scoperto – ha aggiunto – che e’ molto informato sulle problematiche del Veneto ed e’ stato molto efficiente nel rispondere alle istanze dei veneti. E’ sempre stato ed e’ un nostro punto di riferimento”. Il presidente veneto Zaia ha detto di attendersi un ‘piano nazionale’ per poter stabilire investimenti e tempi necessari per mettere mano ai fiumi e al sistema idrogeologico, ma anche un intervento dallo Stato “per le opere finanziate, visto che mancano ancora due miliardi di euro”. Nel frattempo Zaia ha scritto al premier Enrico Letta “per chiedere un interessamento rispetto al Veneto. Il Veneto non puo’ essere lasciato solo in questa condizione”.