Furono due esploratori antartici, Paul Siple e Charles Passel, a “concepire” il Wind-Chill. Si accorsero, per mezzo di una bacinella d’acqua, che il tempo di congelamento non dipendeva solo dalla temperatura esterna ma, appunto, anche dalla velocità del vento: più il vento tirava forte, più l’acqua nella bacinella congelava rapidamente. 
Senza voler entrare nel merito della formula matematica che consente, tutt’ora, di calcolare l’indice Wind-Chill, portiamo un esempio alla portata di tutti: poniamo di avere una temperatura esterna di +4°C con un vento che soffia a 18 Km/h: la temperatura percepita dal nostro corpo è pari a 0°C. Se, invece, il vento soffiasse ad 80 Km/h la temperatura percepita sarebbe di -4.1°C.
Meteo didattica: perchè con il vento proviamo più freddo? “Colpa” del Wind-Chill…
