Il grande lago di Maracaibo è una vastissima laguna (oltre 14.243 chilometri quadrati di superficie) di acque salmastre che copre una buona parte dei bassopiani paludosi del Venezuela nord-occidentale.Il vasto lago è messo in comunicazione con il golfo del Venezuela, nel mare dei Caraibi, tramite uno stretto canale costituito da una barriera di isole sabbiose e calcaree (tra queste e l’isola di Toas e l’isola di Zapara) e lagune con alberi di mangrovia, bassi sabbiosi e stretti e poco profondi bracci di mare, da questi si arriva in seguito ad una vasta baia (dove sbocca la laguna di Sinamaica) doppiando un capo si arriva alla città di Maracaibo ed all’ampio stretto (8 km) che la separa dai puertos de Altagracia, lungo circa 55 km, che viene calcolato come la parte nord del lago di Maracaibo (l’estuario più la baia, più lo stretto e finalmente il lago si assomigliano alla forma di una chitarra).Dalla sua complessa storia geologica emerge che è uno dei laghi più antichi della terra e il 23° specchio lacustre più esteso del mondo.All’interno della gigantesca laguna vi affluiscono numerosi fiumi, tra questi ricordiamo il Catatumbo, e altri importanti immissari come, il Rio Limòn, il Chama ed il fiume Zulia.Dall’unione tra i vari corsi d’acqua, che durante la stagione delle piogge raggiungono portate d’acqua notevoli, allagando intere regioni, si forma un lungo dedalo di stagni e acquitrini che si estende fino alle coste della grande laguna. Il lago di Maracaibo costituisce una delle maggiori rotte di trasporto verso i porti delle città di Maracaibo, di Cabimas, e del porto di La Ceiba, unito con una corridoio territoriale allo stato Trujillo. Il circondante bacino di Maracaibo contiene anche grandi giacimenti di petrolio (tra questi uno dei più grandi del mondo, il Bolivar Coastal Field, in produzione sin dagli anni trenta e recentemente contenso da grosse società petrolifere statunitensi nonostante il parere negativo del governatore venezuelano Chavez) che rendono il lago uno dei grandi centri economici del Venezuela.La realizzazione di un grande canale di dragaggio nell’alveo marino dell’imboccatura del lago verso il mare dei Caraibi, permette oggi l’accesso al lago alle grosse navi, che altrimenti avrebbero enormi problemi a superare i bassifondi che limitano la profondità a 1-4 metri.Il Ponte General Rafael Urdaneta, lungo più di 8.7 chilometri e completato nel 1962, comunica la sponda orientale con quella occidentale, poco a sud della città di Maracaibo, ed è il terzo ponte a campate multipla più lungo del mondo.

