Nei prossimi giorni potremmo assistere a una vera e propria svolta barica che capovolgerebbe la situazione sinottica sull’Europa, andando a “stoppare” il flusso zonale Atlantico che ha dominato ininterrottamente gli ultimi 5 mesi provocando una lunga e poderosa anomalia calda su gran parte del continente, attivando invece gli scambi meridiani che potrebbero dominare non solo l’ultima parte dell’inverno, tra fine febbraio e marzo, ma anche gran parte della primavera nei mesi di aprile e maggio. Potrebbe essere una primavera freddissima, più simile all’inverno, dopo un inverno travestito d’autunno: le ondate di freddo con neve a bassa quota che sono mancate tra dicembre, gennaio e la prima metà di febbraio, potrebbero incredibilmente verificarsi tra fine febbraio, marzo e aprile!
Al contrario, da nord/est potremmo avere continue ondate di gelo con temperature in picchiata e nevicate fino a quote molto basse, forse anche su coste e pianure. Sia chiaro, ancora è solo un’ipotesi, ma proprio adesso che gli appassionati di freddo e neve avevano perso tutte le speranze, l’inverno sembra voler iniziare a ruggire nel modo più intenso e significativo possibile. Staremo a vedere se sarà davvero così o se è l’ennesimo fuoco di paglia di una stagione fin qui davvero bizzarra, con significative anomalie snocciolate oggi in un’interessantissima intervista di Andrea Giuliacci a MeteoWeb.
