Se la pioggia in primavera e’ amica degli allergici, “perche’ pulisce l’aria dai pollini e regala un sollievo al respiro, i forti temporali improvvisi celano un’insidia particolare: l’asma da temporale. Il pericolo e’ quello di incappare in reazioni tanto violente da richiedere il ricovero, come e’ accaduto a Napoli nel 2004, con ben 7 pazienti finiti in ospedale”. A descrivere l’asma da temporale e’ Marcello Cottini, allergologo di Bergamo, che sottolinea: “Qualche rischio si corre gia’ ora, dal momento che a causa della primavera anticipata, specie in citta’, gli alberi nei parchi sono gia’ in fiore”. In particolare nocciolo e betulla fanno soffrire i cittadini allergici. “Episodi di asma dopo i temporali – racconta Cottini all’Adnkronos Salute – si sono verificati con delle vere e proprie epidemie anche a Londra, in presenza di elevate concentrazione di pollini di graminacee o parietaria, e hanno interessato sia adulti che bambini”. Ma come si manifesta l’attacco al respiro di asmatici e allergici? “Bisogna sottolineare che a correre piu’ pericoli sono le persone con rinite allergica, oltre agli asmatici, soprattutto chi presenta normalmente condizioni lievi o non e’ in terapia – spiega l’esperto – L’asma da temporale e’ conseguente all’aumentare dei pollini nell’atmosfera per via di una manifestazione temporalesca, complici il forte vento e l’alta umidita’: fattori scatenanti del rilascio di minuscole particelle di allergeni che possono causare attacchi d’asma anche gravi”. “I pollini, infatti – ricorda l’esperto – sono normalmente granuli di 30 micron, ma il forte vento li rompe riducendoli a meno di 10 micron. Una dimensione in grado di penetrare nelle piccole vie aeree e scatenare le reazioni, anche tanto gravi da portare in pronto soccorso, se non si hanno a disposizione terapie giuste”. Un po’ quello che e’ accaduto a Londra nel ’94, “dove si sono contati centinaia di accessi in ospedale a causa di asma da temporale”. Il consiglio, per chi sa di essere a rischio, e’ semplice. “Non appena iniziano a scatenarsi forti venti, il cielo si chiude e c’e’ umidita’ nell’aria, insomma si preannuncia un forte temporale o una ‘bomba d’acqua’ come quelle ormai frequenti anche in Italia, e’ bene ripararsi al chiuso. Il pericolo non arriva con la pioggia, ma prima”, conclude Cottini.