
Un nuovo studio, pubblicato su Molecular Biology and Evolution, ha ricostruito le fasi evolutive dell’orca (Orcinus orca) durante l’Era Glaciale. I ricercatori hanno assemblato 2,23 gigabyte di dati genomici e Dna mitocondriale provenienti da seicentosedici campioni di balena assassina in tutto il mondo. Dal dataset e’ emerso che le dimensioni delle popolazioni di orche sono rimaste stabili durante la maggior parte del Pleistocene (da 2,5 milioni a 11 mila anni fa), periodo cui fece seguito un rapido declino durante l’ultima fase dell’Era Glaciale e una bassa diversita’ genetica. La ricerca, condotta dalla Durham University, ha inoltre scoperto che mentre la maggior parte delle popolazioni di orche diminui’, una popolazione al largo dell’Africa meridionale rimase stabile. “I nostri dati supportano l’ipotesi di una fase ‘bottleneck’ che colpi’ le popolazioni di balene assassine – hanno spiegato gli autori – in un ampio intervallo geografico che porto’ alla perdita della diversita’. Fece eccezione la popolazione sudafricana, probabilmente per la piu’ spiccata stabilita’ e produttivita’ locale nel corso degli ultimi milioni di anni”.