
Già l’idea che si possa crearla dalle piante può suonare fantascientifica, ma c’è chi lavora seriamente per applicare con successo il processo di fotosintesi e le sperimentazioni mostrano le potenzialità del settore, anche se per il momento si estrae energia solo per ricaricare piccoli dispositivi oppure come batteria per orologi digitali e simili. Da qualche parte bisogna pur iniziare ed il biofotovoltaico dà il via alla sua era col muschio. La tecnologia biofotovoltaica consente lo sfruttamento degli elettroni e dei protoni prodotti dagli impianti di fotosintesi e la loro trasformazione in corrente elettrica. La Felder, basandosi sui dati provenienti dall’Università di Cambridge e dal Dipartimento di Botanica per l’energia e il cambiamento climatico, ha affermato che se il 25% dei londinesi ricaricassero i loro telefonini per una media di due ore 1 giorno si ed uno no, con il muschio il Regno Unito risparmierebbe elettricità sufficiente ad alimentare una piccola città, risparmiando 39. 632 tonnellate di CO2 l’anno. La radio ecologica è per il momento solo un prototipo e cattura solo lo 0,1 % degli elettroni prodotti durante la fotosintesi, ma su larga scala, a detta dei suoi inventori, potrebbe consentire un notevole risparmio di energia elettrica. I creatori auspicano di poter portare Moss Fm sul mercato entro 5 anni… ottime notizie per noi e per l’ambiente, un po’ meno per le aziende energetiche!
