Stamattina abbiamo segnalato una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 nella Sicilia orientale: l’evento si è verificato alle 10:37 e secondo le segnalazioni al servizio dell’INGV “Hai Sentito il Terremoto” sarebbe stata avvertita non solo nella vicina Siracusa, a pochi chilometri dall’epicentro, ma anche a Catania e persino a Ragusa. Qualche dettaglio è subito apparso strano: come può, una scossa di magnitudo 3.7 a soli 4km di profondità, essere avvertita a così grande distanza? Più un terremoto è profondo, più è vasta l’area in cui può essere avvertito. Ma più un terremoto è superficiale (e un ipocentro di appena 4km è molto superficiale!), più ristretta è l’area in cui la scossa viene avvertita, anche se nelle località più vicine ovviamente il movimento sismico è più intenso. Dalle segnalazioni, infatti, ci si sarebbe aspettati una concentrazione particolarmente elevata di segnalazioni proprio da Siracusa, invece ne sono arrivate di più da Catania e Ragusa. Poi su alcuni siti, app ed elenchi dell’INGV, la scossa è sparita e allora abbiamo contattato la sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dove gli esperti funzionari ci hanno spiegato che in realtà è stato solo un errore, che il terremoto s’è verificato ad appena 4km di profondità ma è stato molto debole (si può trovare sul database ISIDe, è stato rettificato a magnitudo 1.9). Una scossa di questo tipo non viene avvertita dalla popolazione: evidentemente le decine di persone che hanno compilato il questionario di “Hai Sentito il terremoto”, si sono fatte suggestionare dalle notifiche o dalle segnalazioni della scossa in base al primo dato errato, e hanno confuso un altro tipo di rumore, movimento o impressione con quello che sembrava essere un terremoto. Terremoto che, in realtà, non c’è mai stato.
Un errore che comunque non inficia il lavoro degli esperti dell’INGV: in tanti anni di attività, è la prima volta che accade una cosa del genere, prontamente rettificata.