
Il lago Bajkal è il principale lago della Siberia meridionale, diviso fra i territori dell’Oblast’ di Irkutsk e della Repubblica di Buriazia. È stato posto sotto la tutela dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità nel 1996. Fa parte della lista delle Sette meraviglie della Russia. Il lago Bajkal si estende su una superficie di 31.722 km², che ne fa uno dei maggiori laghi al mondo per superficie, si allunga per circa 636 km da nord a sud ed è il secondo del mondo per lunghezza dopo il lago Tanganica. La profondità media del lago è di 744 metri, con una massima di 1.642 metri nella parte centrale. Questi valori ne fanno contemporaneamente il lago d’acqua dolce più profondo della Terra e quello con il volume maggiore (23.615 km3). Contiene un volume d’acqua pressoché equivalente a quello dei cinque grandi laghi americani messi assieme. Si stima che contenga circa il 20% delle riserve d’acqua dolce del pianeta, esclusi i ghiacciai e le calotte polari. Una delle principali caratteristiche del Bajkal è quella di essere caratterizzato da un ambiente atipico per un lago. Le sue acque sono molto ricche d’ossigeno, tanto che anche il punto più profondo è popolato da forme di vita, mentre negli altri laghi profondi del mondo le forme di vita macroscopica scompaiono sotto i 300 metri a causa dell’anossia.
Nelle ultime settimane le gelide masse d’aria preesistenti sopra le immense lande siberiane si sono spostate verso il sud della Siberia centro-orientale, dando luogo a significative ondate di gelo anche sulla regione attorno il lago Bajkal, dove i termometri sono sprofondati sotto il muro dei -25°C -30°C in svariate località, al confine fra Russia asiatica e Mongolia. Qui il gelo, complice il notevole rinforzo del tiepido flusso zonale oceanico sul comparto europeo, è riuscito a stagnare sopra le medesime aree per buona parte del mese di Febbraio, con temperature che sono rimaste inchiodate al di sotto dei -20°C -25°C. Nella città di Irkutsk, una delle più importanti dell’intera area del Bajkal, la colonnina di mercurio, lo scorso 10 Febbraio, è scesa fino ai -31°C, il valore più basso toccato in questo inverno piuttosto mite per l’intera area siberiana. Nonostante le temperature non proprio gelidissime per gli standard climatici siberiani (da queste parti normalmente si sfondano i -40°C in questo periodo dell’anno), le acque superficiali del grande bacino lacustre del Bajkal sono riuscite lo stesso a congelarsi, regalando uno scenario davvero suggestivi.
