Il Veneto è stato messo in ginocchio da un’ondata di maltempo che potrebbe dare una tregua di qualche giorno per poi ripresentarsi con nuove precipitazioni fino alla prossima settimana. In pianura, la pioggia non ha mai cessato ingrossando paurosamente i principali corsi d’acqua. Sorvegliati speciali Brenta, Bacchiglione e Retrone. La seconda ondata di piena del Bacchiglione ha creato notevoli problemi nella Bassa Padovana dove da ieri è stato evacuato il popoloso comune di Bovolenta. E il bilancio degli sfollati è salito: sono 400 gli sfollati di Bovolenta e oltre 200 a Battaglia, altra località prossima all’area termale. Anche a Montegrotto la situazione è delicata, un’anziana è morta scivolando sul pavimento bagnato della sua abitazione battendo la testa. E negli ultimi giorni anche la montagna sta soffrendo incredibilmente. Sono caduti oltre 3 metri di neve e Protezione Civile, Vigili del Fuoco e soccorso alpino sono al lavoro per togliere la neve dai tetti, si sono registrati black out oltre 30 mila utenze senza energia elettrica e molti comuni dell’Alto Bellunese sono rimasti isolati. Il governatore del Veneto, Luca Zaia ha parlato di una situazione peggiore dell’alluvione del 2010 e ha chiesto lo stato di calamità stanziando un milione di euro per i primi soccorsi. “Il governo intervenga – ha tuonato il presidente – al più presto”. Zaia ha anche scritto una nota ai direttori delle principali testate nazionali per sensibilizzare sulla situazione in Veneto “In televisione – ha detto con amarezza – si vedono solo le immagini dell’acqua a Fiumicino e noi siamo sotto acqua dalla pianura alla montagna che ha perso completamente una stagione turistica”. Il maggior pericolo è adesso legato alle temperature. Se non si abbasseranno il rischio è che l’enorme massa di neve in montagna possa sciogliersi e riversarsi sui fiumi ingrossandoli ulteriormente. Se ciò avvenisse sarebbe alluvione sicuro, come ha ricordato lo stesso presidente del Veneto. “Gli argini sono fragili e necessitano di interventi, abbiamo realizzato oltre 900 cantiere per rinforzare il territorio mettendolo in sicurezza del rischio idrogeologico ma adesso è il governo che deve dare corso al nostro piano”, un piano che vale 2 miliardi di euro.
Veneto messo in ginocchio dal maltempo, 600 sfollati nel Padovano
