Ventotene, quattro condanne per omicidio colposo per la frana che uccise due studentesse

Quattro condanne per omicidio colposo. Questa la sentenza del processo per il crollo di un costone roccioso sull’isola di Ventotene, avvenuto nell’aprile del 2010, in cui persero la vita due giovani studentesse romane, Sara Panuccio e Francesca Colonnello. Tra i quattro condannati anche il sindaco Giuseppe Assenso. “Questa sentenza rende giustizia all’Italia: in questo Paese per le persone morte a causa di frane non è mai stato condannato nessun amministratore, è la prima volta. Non si parli più di fatalità“, ha affermato all’Ansa Bruno Panuccio, il papà di Sara, una delle due ragazze rimaste uccise nel crollo. Le due giovani ragazze morirono travolte dal crollo di un costone di tufo nella spiaggia di Cala Rossano. L’area non area transennata perché la parete rocciosa era stata messa in sicurezza qualche anno prima. Una negligenza, secondo i magistrati. Se quella spiaggia fosse stata transennata, Sara e Francesca sarebbero ancora vive.