Allergie ai pollini in grande anticipo, ma si possono prevenire con il coleottero

Inverno mite e primavera in anticipo, in arrivo le allergie ai pollini ma un insetto e i bollettini sulle fioriture possono aiutare a contenerle. Lo sostengono gli esperti del servizio di allergologia dell’Irccs Fondazione Maugeri di Pavia che, in occasione della VIII giornata nazionale del polline che ricorre domani, mettono a disposizione un dettagliato bollettino settimanale sui pollini per le zone limitrofe e pianeggianti dell’area di Pavia, che si puo’ anche ricevere via mail. Novita’ anche sul fronte della prevenzione: una delle piante cittadine piu’ temute dagli allergici del nord della penisola, la ambrosia che infesta terreni incolti, bordi stradali e cantieri, e’ anche il pasto prediletto del coleottero Ophraella communa che, di fatto, fa diminuire i pollini. “E’ un interessante strumento di diserbo selettivo naturale che ha contribuito a diminuire gli accessi per allergie da ambrosia in Lombardia, dove la Regione ha introdotto questi insetti per estirpare la pianta prima che fiorisca” precisa Carlo Biale, allergologo alla Fondazione Maugeri e responsabile della stazione di monitoraggio aerobiologico. Gli allergologi ricordano inoltre che la tendenza alleallergie e’ in aumento e gia’ si assiste alla comparsa anticipata dei pollini di betulla, nocciolo, ontano e carpino. “I sintomi allergici spesso si confondono in questa stagione in raffreddori, come naso che cola, starnuti e ostruzione nasale” afferma Antonio Meriggi, responsabile del servizio di allergologia alla Fondazione Maugeri. “Per indagarne le cause e’ bene sottoporsi al prick test della pelle e solo nei casi piu’ dubbi al dosaggio delle immunoglobuline E specifiche”. Gli specialisti, infine, ricordano le allergie incrociate fra pollini e il consumo di alcuni alimenti, in particolare frutta e verdura.