
L’acronimo ‘Slope’ non e’ scelto a caso. Se nei paesi nordici, grazie alle condizioni pianeggianti, il lavoro in bosco e’ gia’ totalmente meccanizzato, con conseguente riduzione dei costi di produzione del legname e garanzia di sicurezza, lo stesso non si puo’ dire per le zone montane, dove i terreni pendenti non facilitano l’utilizzo degli stessi macchinari. E questo significa che il nostro legname, prodotto con sistemi piu’ costosi, rimane spesso fuori mercato, pur essendo qualitativamente migliore” afferma Gianni Picchi, responsabile scientifico del progetto Slope nato per colmare questo gap. ‘Slope’ (in italiano ‘pendio’) e’ finanziato nell’ambito del Settimo programma quadro con un budget complessivo di oltre 5 milioni di euro e promosso dall’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) del Cnr di San Michele all’Adige insieme con la Fondazione Graphitech di Trento, specializzata in geo-informatica. Lo studio coinvolge partner europei e due aziende italiane, la Greifenberg Teleferiche e Flyby srl. “Un dettagliato modello 3D della foresta, generato grazie all’integrazione di riprese aeree rilevate da satelliti e droni e immagini ‘da terra’ a opera di un laser-scanner, permette agli operatori di muoversi nel bosco virtuale e stimare il valore commerciale di ogni singolo albero”, aggiunge il ricercatore. ”Le piante, scelte sulla base del modello, vengono quindi marcate con un’etichetta elettronica, abbattute e infine estratte utilizzando una teleferica forestale intelligente, capace di identificare il carico e lavorare in modo automatico. Operando sospesa da terra, la teleferica consentira’ di non danneggiare ne’ le piante che rimangono ne’ il suolo, assicurando la massima sostenibilita’ ambientale”. L’automatizzazione del processo continua in fase di scarico, dove un’altra macchina sfruttera’ innovativi sensori per valutare pezzo per pezzo la qualita’ del legname, assegnando ogni tronco a una specifica classe commerciale, cosi’ da evitare molto lavoro di ‘assortimentazione’ sia in bosco sia in segheria. La corretta gestione delle informazioni raccolte e inviate in tempo reale a un server centrale garantira’ il controllo di ogni singolo elemento del processo. ”In ogni momento sara’ possibile conoscere quanto e che tipo di materiale si trova all’imposto, la produttivita’ del cantiere e molti altri parametri utili a ottimizzare tutte le operazioni ma anche, per esempio, a effettuare una compravendita online del materiale”, conclude Picchi. ”Inoltre, grazie alla marcatura di ogni singolo tronco, sara’ possibile identificare addirittura l’albero di origine, nel segno di una corretta gestione e protezione dei nostri boschi”. Nel consorzio del progetto anche l’Universita’ di Vienna, l’Itene di Valencia, Kesla OYJ e MHG Systems OY (Finlandia), Treemetrics e Coastway (Irlanda).