
I grandi pipistrelli marroni (Eptesicus fuscus) lottano tra loro a colpi di vocalizzazioni per accaparrarsi insetti e vermi da mangiare. Una sfida “sonora” che avviene esclusivamente tra maschi: chi riesce a fare la “voce grossa” avra’ la precedenza su prede e pasti. Lo ha scoperto un nuovo studio condotto da Genevieve Wright (University of Maryland), il primo a rivelare che le chiamate ad ultrasuoni dei pipistrelli sono utilizzate oltre che per l’ecolocalizzazione anche per affermare i diritti di proprieta’ sul cibo. Le chiamate “alimentari” differiscono dalle tipiche chiamate di ecolocalizzazione: si effettuano in sequenze di tre-quattro ripetizioni, durano piu’ a lungo e hanno una frequenza piu’ bassa. I maschi che le emettono sono quelli che attaccano in esclusiva le prede. La chiamata funge da segnalazione di “precedenza” all’interno del gruppo.