Per far decollare l’auto elettrica in Italia basta un investimento di 100 milioni di euro: a tanto ammonterebbe la spesa per installare punti di ricarica veloce nel 10% dei distributori lungo strade e autostrade, permettendo cosi’ ai veicoli di percorrere anche grandi distanze lungo la penisola in totale autonomia. A sostenerlo sono gli esperti di Rse (Ricerca sul Sistema Energetico) in occasione di un convegno sulla mobilita’ elettrica promosso insieme al Comune di Milano. ”In Italia ci sono 21.000 distributori, e di questi 490 sono presenti lungo le autostrade”, spiega Giuseppe Mauri, del dipartimento sviluppo sistemi energetici di Rse. ”Con un investimento di 100 milioni di euro, da dividere tra pubblico e privato – aggiunge – potremmo portare le colonnine di ricarica veloce nel 10% dei distributori, rendendo le auto libere di muoversi su tutto il territorio nazionale”. Con una sosta di 15 minuti si potrebbe ricaricare l’80% della batteria, garantendosi una percorrenza di circa 80 chilometri. Gli esperti di Rse, partendo dai dati raccolti nella monografia ”E… muoviti! Mobilita’ elettrica a sistema”, hanno anche stimato i costi per questa operazione a livello regionale e locale. ”In una Regione come la Lombardia – aggiunge Mauri – servirebbe un investimento di circa 15 milioni di euro, mentre per Milano e provincia, con 100 sistemi di ricarica veloce su oltre 1.000 distributori, ne servirebbero 5 milioni”. Per far fronte a questi costi in un periodo di crisi, la parola d’ordine e’ partnership pubblico-privato. Per questo anche il Comune di Milano sta preparando una delibera che punta ad agevolare i privati che vorranno installare a proprie spese delle colonnine di ricarica sul suolo pubblico, come annunciato dall’assessore alla Mobilita’ e all’Ambiente Piefrancesco Maran.
