La calcolosi biliare è una patologia provocata dalla presenza di calcoli, piccoli sassolini solidi, differenti in numero e dimensioni, all’interno della colecisti o cistifellea (colelitiasi) oppure del coledoco (coledocolitiasi), il dotto in cui la bile scorre dal fegato al duodeno; ed eccezionalmente si trovano nelle vie biliari intraepatiche. I calcoli si sviluppano per effetto della cristallizzazione della bile, il liquido giallo-verde secreto dal fegato che permette di digerire i grassi, contenuto nella colecisti in attesa di essere rilasciato nell’intestino. I calcoli biliari si distinguono in base alla loro composizione chimica: possono essere costituiti da solo colesterolo (hanno un colore giallo pallido, sono solitari e rotondi e hanno circa 2 cm. di diametro); da sali di calcio, bilirubina e altre sostanze organiche (calcoli pigmentati), distinti in bruni (più diffusi nei soggetti appartenenti a popolazioni economicamente più disagiate) e neri (abbastanza comuni nei soggetti portatori di cirrosi epatica e di patologie ematiche); da colesterolo, sali di calcio, bilirubina e acidi biliari (calcoli misti), che hanno una forma sferica, sono sfaccettati, lisci o ruvidi.

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO E CHIRURGICO: Il trattamento farmacologico prevede la somministrazione di farmaci antispastici, antinfiammatori e farmaci in grado di sciogliere lentamente i calcoli di colesterolo. Questi ultimi, assunti per lungo tempo, possono però comportare rischi di recidive. Se tutto ciò non è sufficiente, si procede a laparoscopia e video- laparoscopia, nuove tecniche che, utilizzando strumenti di piccole dimensioni e una videocamera inseriti nell’addome tramite piccole incisioni, hanno rivoluzionato il percorso chirurgico per l’asportazione dei calcoli, riducendo i tempi di degenza e le complicazioni legate alla laparotomia, che prevedeva un taglio sull’addome del paziente per l’asportazione della colecisti e dei calcoli al suo interno.
PREVENZIONE: Una corretta alimentazione può prevenire la formazione dei calcoli, adottando buone abitudini come: preferire piccoli pasti frazionati nel corso della giornata, assumere almeno 1,5 litri di acqua nell’arco della giornata, consumare alimenti integrali per normalizzare il transito gastrico e intestinale e almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (es. succo di mela filtrato, limoni, sedano, pomodori e barbabietole), mangiando grassi sani (es. olio extravergine d’oliva, olio di cocco), oltre naturalmente a ridurre gradualmente peso e circonferenza addominale e a praticare un’attività fisica regolare, anche semplicemente camminando tutti i giorni a passo svelto ma senza affanno. Tra i rimedi naturali: decotto di tarassaco ottenuto con polvere di radici, menta piperita per sciogliere i calcoli grazie al mentolo contenuto nelle foglie, carciofo, ricco di cinarina, che regola la quantità di bile e vitamine, proteggendo il fegato e regolando la quantità di colesterolo.
