La variabilita’ della copertura del ghiaccio marino dell’Artide potrebbe essere un indicatore delle temperature invernali e del regime di precipitazioni europee gia’ a partire da settembre, con un anticipo di tre mesi. La ricerca dello Locean/Ipsl di Parigi e’ stata pubblicata sulla rivista ‘Nature Geoscience’. Javier Garcia-Serrano e Claude Frankignoul hanno identificato una forte correlazione tra la copertura autunnale di ghiaccio marino nell’Oceano Artico, in particolare nei mari di Barents e di Kara a nord della Scandinavia e della Russia, e la Nao (North Atlantic Oscillation) nell’arco dei successivi tre mesi. La Nao influenza notevolmente la variabilita’ della temperatura superficiale e delle precipitazioni nella regione, ed e’ anche associata con le tempeste del Nord Atlantico. Secondo gli scienziati, questo legame potrebbe essere sfruttato per le previsioni del tempo europeo durante l’inverno, previsioni che potrebbero essere ulteriormente migliorate usando come elemento predittore la copertura nevosa euroasiatica.
Clima: il ghiaccio marino artico indicatore delle temperature invernali in Europa
