Energie alternative, l’Europa fa meglio del previsto: alcuni paesi hanno già raggiunto e superato quota 20%

pannelli-solariSul fronte delle energie rinnovabili l’Unione Europea ha fatto finora meglio del previsto. Nel 2012, secondo i dati di Eurostat, nei 28 paesi comunitari il tasso di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili ha raggiunto una quota del 14%, contro l’8,3% del 2004. come sempre ci sono paesi più virtuosi ed altri meno. I tassi di energia rinnovabile consumata più alti sono stati registrati in Svezia (51%), Lettonia (35,8%), Finlandia (34,3%) ed Austria (32,1%), mentre i più bassi a Malta (1,4%), Lussemburgo (3,1%) e Regno Unito (4,2%).

Per quanto riguarda l’Italia il dato relativo al 2012 è poco al di sotto della media europea (13,5%), una buona performance specie se si compara il dato del 2004, quando si era soltanto al 5,7%.

In alcuni paesi dell’UE dunque è già stato raggiunto e superato il traguardo del 20% fissato nel cosiddetto piano “20-20-20”.

Il piano, adottato dal Parlamento europeo alla fine del 2008, prevede che entro il 2020 l’UE riduca del 20% le emissioni di gas serra rispetto al 1990, aumenti del 20% l’efficienza energetica e porti la quota complessiva di energia da rinnovabili al 20% (in realtà si tratta di una quota media, perché per ogni paese essa cambia a seconda delle sue condizioni economiche di partenza ed al suo fabbisogno).