Grazie ad una misurazione più accurata del più pesante dei mattoni della materia, il quark top, forse sarà possibile capire se viviamo in un universo instabile o meno. L’annuncio arriva dalla conferenza che ogni anno riunisce in Valle d’Aosta, a Moriond, i fisici delle particelle di tutto il mondo. A presentare la nuova misura della massa del quark top e’ il primo annuncio congiunto dei fisici del Cern di Ginevra, che hanno lavorato con il piu’ grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (LHC), e quelli del Fermilab di Chicago,che hanno raccolto i dati dal Tevatron. Rispetto alla misure precedenti, raccolte in seguito alla scoperta del quark top avvenuta nel 1995, quella attuale riduce l’errore sperimentale del 15%. ”Non e’ un cambiamento drastico, ma e’ un miglioramento comunque interessante perche’ la massa del quark top e’ importante per molte previsioni teoriche, compresa quella sulla stabilita’ dell’universo”, osserva Franco Bedeschi, presidente della Commissione nazionale sugli acceleratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). La misura della massa del quark top e quella del bosone di Higgs, sono valori fondamentali sui quali si gioca la stabilita’ dell’universo, almeno alla luce del Modello Standard. In sostanza ”l’accoppiamento fra queste particelle – spiega – puo’ infatti prevedere valori che rendono l’universo instabile”.
Fisica: misurata la massa del quark top, aiuterà a capire se l’universo è instabile

