Fame, malattie, siccità, allagamenti e persino guerra e rifugiati. È il drammatico scenario delle conseguenze del cambiamento climatico tracciato dell’Ipcc, il Coordinamento intergovernativo sul tema. Oltre un centinaio di scienziati è riunito da oggi fino a sabato a Yokohama, in Giappone, per definire gli ultimi dettagli del ‘Quinto rapporto di valutazione’ globale sul clima. Sotto la lente c’è la gravità della minaccia dei cambiamenti in atto, dalle regioni polari ai tropici. Si tratta di una relazione che viene stilata periodicamente dagli esperti per informare i leader mondiali sullo stato del problema, aggiornando dati e rilevazioni. Stando alle bozze circolate, nel nuovo documento non si parlerà tanto dello scioglimento dei ghiacci e delle minacce agli animali, quanto delle conseguenze dell’aumento delle temperature per l’uomo: il cambiamento climatico, spiegherà il nuovo report, può fare peggiorare appunto i problemi di fame, malattie, siccità, allagamenti, rifugiati e guerra.
“Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide che definiranno il ventunesimo secolo”, ha spiegato Christopher Field, copresidente di una delle commissioni dell’Ipcc, aggiungendo che “il Coordinamento intergovernativo sul cambiamento climatico è l’unico nella posizione di consentire a chi prende le decisioni, dagli individui alle organizzazioni internazionali, di affrontare efficacemente, in maniera robusta e con ottimismo questa sfida”. Al vertice ha partecipato anche il ministro dell’ambiente giapponese, Nobuteru Ishihara, che ha promesso che i giochi di Tokyo 2020 saranno Olimpiadi verdi. “Quelle del 2020 saranno Olimpiadi ambientali, faremo molta attenzione all’ambiente”, ha detto. “Useremo le Olimpiadi come opportunità per rendere Tokyo una città a basse emissioni di carbonio e amica dell’ambiente”, ha concluso.
