Nel giorno del terzo anniversario del terremoto e dello tsunami che l’11 marzo 2011 devastarono il Giappone nordorientale uccidendo quasi 19mila persone, il primo ministro Shinzo Abe ha promesso di accelerare la ricostruzione. “Dobbiamo velocizzare ulteriormente le operazioni in modo che tutte le persone colpite possano tornare il prima possibile a una vita normale”, ha detto Abe nel corso della cerimonia a Tokyo in ricordo dei morti e dei dispersi. Le autorità di Tokyo hanno avuto grandi difficoltà nella ricostruzione delle città e dei villaggi colpiti e nella decontaminazione della centrale di Fukushima Daiichi, pesantemente danneggiata dallo tsunami. I piani di ricostruzione stanno prendendo forma ma la mancanza di operai specializzati e di materiali sta rallentando i lavori. L’imperatore Akihito, che ha partecipato alla cerimonia di Tokyo, ha dichiarato che pensare che i residenti di Fukushima non sanno quando potranno tornare a casa a causa delle radiazioni gli spezza il cuore. “Molti sopravvissuti al disastro stanno ancora avendo delle difficoltà. È importante che tutte le persone del Giappone uniscano i loro cuori e stiano una accanto all’altra per lungo tempo, in modo che possano vivere senza perdere la speranza e in buona salute”, ha detto l’imperatore.
