Gli ufo in Italia e i file pubblicati dall’aeronautica militare

ufo05La notizia della declassificazione di alcuni file ufo relativi agli ultimi 4 anni ha letteralmente invaso i media soprattutto perché proveniente dall’Aeronautica Militare Italiana. Nell’occasione è stato lanciato un libro dal titolo «Ufo i dossier italiani» dei giornalisti Vincenzo Sinapi e Lao Petrilli. Per la precisione, nel 2013 sono state registrate sette denunce di avvistamenti vari rispetto al totale di 56 negli ultimi 4 anni.  Sono certamente una miseria se confrontati all’ “ufologia sommersa” con riferimento ai tantissimi casi segnalati principalmente ai Centri Ufologici italiani tra cui il Centro Ufologico Mediterraneo (C.UFO.M.). Quindi, non so fino a che punto possa far fede la statistica dell’Aeronautica pur con tutto il rispetto per la stessa istituzione. Le statistiche C.UFO.M., dicono che le percentuali di avvistamenti spiegati con palloni sonda, astri visti in particolari condizioni, velivoli umani scambiati per dischi volanti, fenomeni naturali, satelliti iridium, ecc. sono decisamente elevate arrivando addirittura oltre al 90% delle segnalazioni. Per fare un esempio, il caso segnalato A San Giorgio Albanese (Cosenza), il 12 maggio 2013 quando due uomini in auto videro «un oggetto di forma romboidale di colore scuro, sospeso a circa 50 metri d’altezza» che termina il suo volo a terra, provocando un incendio di sterpaglie», mi ricorda tanto i danni che provocano le lanterne cinesi quando rovinano al suolo non del tutto spente. Le statistiche C.UFO.M., ma anche quelle di altri ufologi parlano chiaro: è essenziale dare peso alle dichiarazioni dei testimoni però sempre combinate con indagini a 360 gradi che coinvolgano anche l’analisi di eventuali immagini, precedenti, casistica, rilievi in zona, ecc.  L’essere umano è molto attratto dal mistero, per cui un po’ tutti, escluso gli scettici più incalliti, non perché si vogliono burlare degli altri,  giurano sulla propria vita di aver assistito a fenomeni “non di questo mondo” e che attribuiscono alla presenza degli extraterrestri sulla terra (di cui siamo tutt’altro che sicuri). Ricordo di una segnalazione ufo inviata al C.UFO.M., di un testimone che identificò una squadriglia di ufo in ciò che era solo uno stormo di uccelli in formazione, fuorviato dalla luce solare che rifletteva sui volatili.  Parafrasando poi un noto detto: “Se gli alieni sono sulla terra, dove sono tutti quanti?” ci rendiamo conto quanto sia difficile attribuire gli ufo ad ipotetici extraterrestri in visita sulla terra. Attenzione, con questo dico solo che gli ufo sono tangibili, perché li guardiamo con i nostri occhi, li immortaliamo con apparecchi fotografici e riprendiamo con videocamere, li vedono i radar. Quindi il fenomeno in sè stesso è ultra reale e per essere confermato nella sua fattualità non ha bisogno di ardite teorie che viceversa vengono utilizzate dalla scienza accademica per spiegare fatti per far quadrare le teorie ed i calcoli matematici., Gli ovni oggettivamente esistono e su questo non ci piove, ma con il grosso punto interrogativo sul se, dietro al fenomeno sia occultata qualche forma di intelligenza come effettivamente nei casi “genuini” sembrerebbe.  Ritornando ai file dell’Aeronautica italiana, non so fino a che punto i dati possono essere presi in una considerazione adatta alla casistica, perché sono troppo pochi gli avvistamenti e non bastano a creare un campione adatto ai nostri fini. Però, con questo non voglio affermare che  fonte non sia autorevole o affidabile, ci mancherebbe altro, ma voglio mettere in risalto anche un altro aspetto. Inutile negarlo e non per essere un complottista, sugli ovni vige un velo di segretezza difficile da scardinare. Su questo non temo di essere smentito. Il C.UFO.M. negli anni ha indagato su centinaia e centinaia di casi, trovando vari ostacoli tra cui un vero e proprio ostruzionismo “ufficiale”: video ufo sequestrati, personale di aeroporti  cui viene imposto di non parlare dopo avvistamenti, visite da parte di certe autorità sul sito C.UFO.M. per sondare la nostra attività, isolamento di zone dove sono comparsi gli oggetti volanti non identificati. Insomma un po’ di tutto. I dati che sono in possesso dell’Aeronautica o perlomeno quelli che pubblicano, e lo ribadisco, certamente  non sono atti a rappresentare la vastità e realtà del fenomeno ufo. Mi chiedo: perché non ci mostrano mai filmati o foto di ufo ripresi in volo? Possibile che non ce ne sono? Perché i militari parlano solo dopo essere andati in pensione?  A complicare ancora di più il quadro, dalla statistica del centro ufologico di cui sono presidente risulta che pochissime persone denunciano i fatti alle autorità, per cui si comprende perché l’Aeronautica Militare abbia così pochi avvistamenti. Allora la verità ufficiale è questa: i veri dati ed il polso del fenomeno ufo a mio avviso sono negli archivi dei centri ufologici. L’eventuale natura extraterrestre  degli ovni per ora non è sicura ed una sola constatazione lascia gli ufologi alquanto sconcertati: possibile che tra milioni di segnalazioni  di oggetti volanti non identificati non c’è un solo avvistamento, accertato senza alcuna discussione, di un avvistamento di un alieno in carne ed ossa? Ecco perché, anche il solo caso di incontro ravvicinato con alieni che si cita negli avvistamenti dell’Aeronautica, cioè quello di di “Caneva, pressi installazione militare denominata Sito G in disuso”, presso cui fu avvistato  una creatura presumibilmente extraterrestre alta ben 3 metri, ed essere sincero mi lascia un po’ interdetto perché privo di riscontri certi ed indiscutibili. Naturalmente non nego assolutamente che sia accaduto, ma occorrerebbero prove sicure al 100% e non solo indizi.

di Angelo Carannante – Presidente Centro Ufologico Mediterraneo