I quadri antichi dei tramonti svelano l’inquinamento atmosferico del passato

I tramonti protagonisti di celebri quadri antichi aiutano a studiare le trasformazioni avvenute nell’atmosfera, come quelle legate all’inquinamento atmosferico. I colori di alcuni tramonti, per esempio, hanno rivelato la presenza di ceneri e gas rilasciati nell’atmosfera. Il risultato, pubblicato sulla rivista Atmospheric Chemistry and Physics, si deve a un gruppo di ricerca greco e tedesco coordinato dal fisico dell’atmosfera Christos Zerefos, dell’Accademia di Atene in Grecia. Per scoprire se il rapporto tra rosso e verde nell’orizzonte dei dipinti antichi potrebbero fornire informazioni sulla quantita’ di aerosol in atmosfera, sono state esaminate centinaia di opere realizzate tra il 1500 e il 2000. In questo periodo, in tutto il mondo, vi sono state oltre 50 grandi eruzioni vulcaniche. In particolare sono state analizzate le opere dipinte in Europa dopo l’eruzione del vulcano Tambora, avvenuta in Indonesia nel 1815. La cenere vulcanica e il gas scagliati in atmosfera viaggiarono per il mondo, producendo anche in Europa luminosi tramonti rossi e arancioni, fino a tre anni dopo l’eruzione. Infatti queste particelle di aerosol riflettono soprattutto la gamma dei rossi presenti nella luce solare. ”Abbiamo trovato che i rapporti tra rosso e verde misurati nei tramonti si accordano con la quantita’ di aerosol vulcanici nell’atmosfera” osserva Zerefos. I valori ottenuti sono stati confermati dalle informazioni sulle ceneri vulcaniche contenute nelle carote di ghiaccio. Per verificare ulteriormente la scoperta, i ricercatori hanno chiesto a un artista di dipingere tramonti durante e dopo il passaggio di una nube di polvere sahariana sopra l’isola greca di Hydra, nel giugno 2010. Il pittore non era a conoscenza della presenza di polvere. Le analisi delle opere sono state confrontate con le misure relative all’aerosol fatte da strumenti moderni e anche in questo caso i dati erano in accordo.