In queste ore una intensa ondata di maltempo, caratterizzata da rovesci di pioggia mista a neve e forti venti di burrasca, prevalentemente da NO e O-NO, sta spazzando le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e la Repubblica di Carelia, dove vengono segnalati vari disagi, specie per le forti raffiche di vento. L’intenso maltempo che sta interessando i paesi che si affacciano sul Baltico è prodotto dal passaggio, piuttosto veloce, di una profonda depressione, con sistema frontale annesso nei bassi strati, che dal golfo di Finlandia si sposta in direzione della Repubblica di Carelia, nell’estremo ovest della Russia europea. Questo profondo vortice ciclonico extratropicale, a cui è annesso un sistema frontale atlantico ben evidenziato dall’ampio riccio di nubi che ormai avvolge le Repubbliche Baltiche, la Finlandia, la Bielorussia e il settore più occidentale della Russia europea, durante la mattinata si è approfondito notevolmente, venendo ben alimentato da un “Jet Streak” che dal mar di Norvegia si muove a gran velocità verso la Norvegia meridionale e il sud della Svezia. Nel corso della giornata odierna tale sistema frontale, collegato ad una più ampia saccatura artica che nel frattempo si sposta in direzione della Russia europea e degli Urali, scavalcherà molto velocemente le Alpi Scandinave, per spostarsi rapidamente verso le Repubbliche Baltiche, il golfo di Finlandia e la Carelia.
I massimi di velocità del “getto polare”, presenti sopra i cieli della Svezia meridionale e del mar Baltico, hanno sfornato una forte avvezione di vorticità positiva che ha assicurato il rapido sviluppo della profonda depressione extratropicale. Il transito del “Jet Streak”, fra il sud della Scandinavia e il mar Baltico, bordando la circolazione ciclonica nel suo lato occidentale, è riuscito ad imprimere una significativa vorticità positiva all’interno del sistema, che si è velocemente approfondito, con un minimo barico al suolo che è sceso al di sotto dei 970-968 hpa. Si tratta di valori pressori estremamente bassi che hanno causato un importante rafforzamento del “gradiente barico orizzontale” fra la penisola Scandinava e l’ovest della Russia europea, con un conseguente infittimento di isobare fra il Baltico e le coste di Lettonia e Lituania. Nel corso della tarda mattinata odierna la profonda depressione, spostandosi verso il golfo di Finlandia, posizionando entro sera un profondo minimo barico al suolo, di 968 hpa, appena ad est della città di San Pietroburgo. Questa profonda circolazione depressionaria, spostandosi verso la Carelia, continuerà ad essere alimentata, lungo il bordo più occidentale, dalla discesa di masse d’aria molto fredde, di origine polare marittima, che dal mar di Norvegia si fionderanno molto rapidamente sul mar Baltico, attraverso intensi venti da NO che scavalcheranno molto rapidamente i rilievi delle Alpi Scandinave, originando turbolenti raffiche da O-NO e NO che dalla Svezia centro-meriodionale, dove è in atto l’”ombra pluviometrica” che assicura cieli limpidi e sereni sul territorio svedese, si propagheranno molto velocemente al mar Baltico e alle coste di Estonia, Lituania e Lettonia, con venti da NO che diverranno forti, a seguito dell’inasprimento del “gradiente barico orizzontale” sul Baltico, fra le coste svedesi e quelle delle Repubbliche Baltiche.
Tale divario barico verrà, ulteriormente intensificato dalla contemporanea espansione verso est, in direzione dell’Europa centrale e del Mediterraneo centrale, del promontorio anticiclonico delle Azzorre, che manterrà i propri massimi superiori ai 1030 hpa sull’Atlantico francese. Le isobare ellittiche dell’anticiclone oceanico, premendo verso le coste della Norvegia e della Svezia meridionale, saranno in grado di comprimere il già fitto “gradiente barico orizzontale” presente sul Baltico, lungo il lato occidentale della profonda depressione, a carattere freddo, che andrà ad isolarsi sulla Carelia. Questo intenso “gradiente barico orizzontale”, che si sta già disponendo al traverso del Baltico e delle Repubbliche Baltiche, già in queste ore sta attivando forti venti di burrasca da NO che stanno iniziando ad investire le coste di Estonia, Lituania e Lettonia, con raffiche che toccheranno picchi di oltre i 70-80 km/h nei tratti di costa esposti ad ovest, fra la Lituania e la Lettonia. Le raffiche più forti, durante il pomeriggio odierno, dovrebbero sferzare soprattutto le coste della Lituania e Lettonia, e l’enclave russa di Kalinigrad, dove arriveranno forti venti da O-NO, con raffiche capaci di superare la soglia dei 60-70 km/h. Al momento le burrasche da NO stanno colpendo le coste più meridionali dell’Estonia, la Lettonia e la Lituania, dove stanno spirando venti molto intensi, con raffiche che toccano punte di oltre i 70-80 km/h.
In Lituania, nella città di Siauliai, da poche ore il vento, che in mattinata spirava teso fra SO e O-SO, ha cominciato a ruotare da O-NO, spirando con raffiche che hanno toccato un picco di ben 79 km/h. Ma la raffica più forte, finora, è stata registrata a Ventspils, una città della costa lettone, affacciata direttamente sul mar Baltico. Proprio qui, alle 02:20 PM (ora locale), è stata misurata una raffica di picco da N-NO di ben 90.7 km/h. Ventspils si trova in una posizione privilegiata alle forti burrasche da NO e Ovest, che spesso, soprattutto durante il periodo invernale, spazzano con particolare violenza le coste orientali del Baltico. Le forti burrasche da NO stanno producendo anche un significativo aumento del moto ondoso sul mar Baltico, sollevando onde di “mare vivo” alte anche più di 3-4 metri che andranno a rompersi sui bassi fondali sabbiosi di Estonia, Lituania e Lettonia, e lungo le coste dell’enclave russa di Kalinigrad, dove si attiveranno delle mareggiate di debole e moderata intensità che potrebbero produrre fenomeni di erosione. Il sistema frontale annesso alla profonda depressione, durante il suo spostamento verso la Carelia, darà origine anche a piogge e a rovesci, misti a neve, che bagneranno soprattutto l’Estonia, la Lituania, la Lettonia, la Bielorussia e la Carelia. Ma piogge e possibili rovesci di acqua mista a neve sono attesi anche sulle coste polacche, affacciate sul mar Baltico, e nel nord dell’Ucraina, dove nel pomeriggio, con il graduale spostamento verso levante della profonda depressione, irromperanno sostenuti, a tratti intensi, venti da O-SO e Ovest, mentre una tesa ventilazione da SO e S-SO risalirà le pianure dell’Ucraina, fino ai territori del nord della Russia europea.
Proprio lungo il bordo più orientale della depressione, in spostamento verso la Carelia, si sta attivando un vasto richiamo di masse d’aria molto miti, d’estrazione temperata continentale, che dai Balcani orientale e dal mar Egeo, attraverso il mar Nero, vengono aspirate dal mulinello depressionario verso l’Ucraina e il sud della Russia europea, tramite l’inserimento di una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da S-SO e SO che in queste ore sta interessando l’Ucraina centro-orientale e il sud della Russia europea, con raffiche che toccano punte di oltre i 50-60 km/h. All’aeroporto internazionale di Kiev Borispol, nel pomeriggio odierno è stata archiviata una raffica di 68.7 km/h, mentre picchi di oltre i 55-60 km/h sono stati misurati in altre località dell’Ucraina centro-orientale e lungo le coste affacciate sul mar Nero. L’aria molto mite, proveniente dai Balcani meridionali e dall’Egeo, ha anche determinato un brusco rialzo delle temperature massime su una vasta area dell’Europa orientale, fra Moldavia, Ucraina, Bielorussa e Russia meridionale, dove è scoppiata di colpo la primavera, con i termometri che hanno sfondato la soglia dei +17°C +18°C. A Chisinau, la capitale della Moldavia, la massima odierna è stata di ben +20°C sotto l’incessante ventilazione da SO, mentre in Ucraina, per la prima volta nel 2014, è stato sfondato il muro dei +17°C +18°C. Fra le temperature più elevate vanno segnalati i +17°C di massima raggiunti a Cherkasy e Voznesens’K.
