Il maltempo sferza l’Italia, incidenti e disagi: frane, pioggia e neve. Centinaia di isolati

Incidenti, allagamenti e disagi, oggi, per il maltempo che ha sferzato diverse regioni d’Italia. L’asfalto reso viscido dalla pioggia, cosi’, potrebbe essere tra le cause dell’incidente avvenuto sull’A10 in Liguria che ha portato alla morte Lena, una bimba franco-serba di nemmeno 4 anni. Tutta la regione e’ stata colpita dalmaltempo: smottamenti si sono avuti nel ponente di Genova, chiuse alcune strade. Nel Comune di Cantagallo (Prato), invece, un’automobile e’ stata travolta da una frana, o meglio “una valanga di acqua e sassi”, come l’hanno definita i vigili del fuoco.
20140210_maltempoNell’auto c’erano due uomini: il conducente e’ stato trascinato dal fango nel momento in cui e’ uscito dall’abitacolo, a vettura ferma. Si e’ fratturato la gamba destra ed e’ stato soccorso da un’eliambulanza. Buone le condizioni del passeggero. Pioggia intensa e neve in Piemonte. Per pericolo valanghe l’Anas ha chiuso alcune statali. Nel Biellese centinaia di famiglie sono rimaste al buio a causa delle eccezionali precipitazioni nevose delle ultime ore, che hanno anche interrotto la circolazione in diverse strade. Sarebbero oltre cinquecento le utenze rimaste senza fornitura di energia elettrica. L’Enel ha tuttavia reso noto che le operazioni di ripristino delle linee sono in corso ovunque e che a situazione sta tornando alla normalita’.
In Val d’Aosta, a La Thuile, un maestro di sci ha salvato un turista che era stato appena travolto da una valanga mentre sciava fuoripista. In Campania, cima del Vesuvio imbiancata per la neve. Intensa la pioggia caduta nelle ultime ore in tutta la regione. Allagamenti in alcune zone del Napoletano. Una trentina di famiglie sono rimaste isolate a Castellammare di Stabia, dove una serie di smottamenti e una frana impedisce il transito alle automobili. E’ tornata la anche sulle montagne della Calabria, mentre la pioggia ha colpito il resto della regione. A Venezia, prima la pioggia, poi la grandine e il vento hanno guastato la festa del Carnevale. I turisti e le maschere giunte coraggiosamente in laguna, nonostante il meteo non lasciasse scampo, hanno dovuto cercare riparo nei locali pubblici e, soprattutto, sotto i portici della Procuratie nell’area marciana. Ad appesantire la situazione dei 40mila giunti a Venezia anche il freddo, che con il passare delle ore e l’aumentare della pioggia, si e’ fatto sentire. Su Venezia e terraferma nel tardo pomeriggio si e’ scatenato un vero e proprio nubifragio, con lampi e tuoni.