L’ITCZ comincia la sua graduale risalita verso l’Africa settentrionale, scoppiano i primi violenti temporali sul golfo di Guinea

545100_3855526840259_664867571_nCon l’avvento di Marzo la risalita verso nord del “fronte di convergenza intertropicale”, in direzione del golfo di Guinea e dell’Africa equatoriale, sta consentendo un notevole rinforzo dell’attività convettiva, specie sui paesi che si affacciano sul golfo di Guinea, dove le prime infiltrazioni d’aria umida provenienti dai quadranti meridionali, pilotate dall’umido “Monsone di Guinea”, stanno facendo scoppiare i primi forti temporali termoconvettivi che segnano la graduale avanzata verso nord delle piogge zenitali legate ai passaggi del sole allo Zenith (quando i raggi del sole cadono perpendicolari sull’orizzonte nelle ore centrali del giorno) nelle latitudini sub-equatoriali e tropicali. In queste ore sono ben evidenti i grossi “Cluster temporaleschi multicellulari”, figli dell’intenso riscaldamento diurno operato dal sole arrivato al punto dello Zenith, stanno interessando la Repubblica Centrafricana, l’est della Nigeria, il Camerun, la Guinea Equatoriale, il Gabon e gli altri paesi della fascia guieana, dove sono in atto forti temporali, accompagnati da una attività elettrica arrivata ormai a fondoscala (un classico dei temporali equatoriali che sono alimentati dall‘aria molto calda e umida presente nei bassi strati).

Nella mattinata odierna, osservando le moviole satellitari, è stato possibile notare lo sviluppo di una vasta “Multicella temporalesca” che ha poi preso la forma di un vasto “Cluster” che è rapidamente esploso sulla parte più orientale del golfo di Guinea, nel tratto di mare poco a largo delle coste del Gabon, Guinea Equatoriale e Camerun. Durante il suo sviluppo, la vasta “Multicella” si è generata, nel corso della prima mattinata odierna, a seguito dello sviluppo di varie “Cellule temporalesche”, nate direttamente in mare, fra le coste del Gabon, Guinea Equatoriale e Camerun, e l’arcipelago di Sao Tomè, sopra un vasto tratto di acque superficiali molto calde, con temperature prossime alla soglia dei +29°C (valori ideali per autoalimentare l’attività convettiva). Queste “Cellule temporalesche”, nate e cresciute con grande rapidità durante la mattinata, grazie alla costante alimentazione di aria molto calda e ricca di umidità presente nei bassi strati che ha fatto esplodere gli “Updrafs”, hanno cominciato a gonfiarsi, fino ad interagire e ad unirsi fra di loro in un sistema convettivo unico. Queste “Celle temporalesche” si sono poi unite in un vasto “Cluster a Multicella”, composto da varie Cellule temporalesche” autonome che continuavano ad autorigenerarsi sul settore orientale del golfo di Guinea, fra la Guinea Equatoriale, il Gabon e Sao Tomè, per l’intera mattinata di oggi ha prodotto forti temporali e intensi rovesci di pioggia, accompagnati da una quantità impressionante di scariche elettriche e forti colpi di vento legati ai “Downbursts”. Fortunatamente le precipitazioni più violente sono state scaricate in mare aperto.

Ma forti temporali e rovesci di pioggia molto intensi, caratterizzati da elevati indici di rain/rate, hanno martellato l’isola di Sao Tome, che è stata appena sfiorata dalle “Cellule temporalesche” più attive. All’aeroporto di Sao Tome, durante il forte rovescio temporalesco delle 08:00 AM (ora locale), il vento si è disposto da Sud e S-SE, spirando con una intensità media sostenuta che ha raggiunto i 26 km/h, per poi ruotare da O-NO e NO nel primo pomeriggio, allorquando la vasta “Multicella” cominciava a spostarsi verso la parte centrale del golfo di Guinea, iniziando gradualmente ad indebolirsi. Nei prossimi giorni e settimane con la risalita verso nord del “fronte di convergenza intertropicale” il “Monsone di Guinea” tenderà a rafforzarsi in modo graduale lungo l’area del golfo, cominciando a risalire verso nord e trasportando cosi le prime infiltrazioni umide verso i settori più meridionali della fascia saheliana. Qui l’aria umida che sale dal golfo di Guinea, tramite i venti al suolo da SO e S-SO, scalza verso l’alto l’aria secca preesistente nei pressi del suolo, favorendo lo scoppio dei primi forti temporali termoconvettivi durante le ore pomeridiane e serali.

Proprio quello che sta accadendo in questi giorni sui paesi che si affacciano al golfo di Guinea, dove la risalita dell’ITCZ e l’insorgenza di aria ricca di umidità dai quadranti meridionali sta alimentando lo sviluppo e lo scoppio delle prime grosse Cellule temporalesche” e la formazione di Clusters multicellulari” che segnano l’inizio della stagione piovosa fra il Camerun, la Nigeria, il Ghana, la Costa d’Avorio, il Benin, il Togo e gli altri stati che sporgono sull’area guieana.