Nuova tempesta tropicale minaccia Papua Nuova Guinea e Australia, i mari molto caldi la potrebbero rendere violentissima

Una nuova perturbazione tropicale, ben organizzata, nel corso delle prossime 24-36 ore si comincerà  sviluppare sopra le caldissime acque superficiali del mare degli Arafura, nel tratto a sud delle coste meridionali di Papua Nuova Guinea. Difatti, come viene evidenziato dalle moviole satellitari, a sud di Papua Nuova Guinea, troviamo un’area di profonda convenzione che tende ad organizzarsi, muovendosi in direzione dello Stretto di Torres, rafforzandosi ulteriormente, fino ad evolvere in una tropical depression, ben strutturata a tutte le quote. Ad imprimere una certa rotazione, nei medi e bassi strati, alla perturbazione tropicale, in fase di nascita lungo il settore orientale del mare degli Arafura, ci penserà proprio l’interazione fra i moderati, a tratti anche sostenuti, venti da O-NO e da Ovest (i resti del “Monsone di NE” che supera l’equatore deviando bruscamente da NO e O-NO una volta varcato quest’ultimo), che dal mar di Giava e dal mar di Flores si muovono in direzione del mar di Banda, mar delle Molucche, propagandosi alle coste meridionali di Papua Nuova Guinea, al mar degli Arafura fino allo Stretto di Torres, con i venti da SE e S-SE, in azione tra il basso mar dei Coralli e le coste del Queensland, legati al ramo principale dell’Aliseo di SE.

La confluenza tra i venti da O-NO e da Ovest, che dal mar di Timor si estendono al mare degli Arafura, e la sostenuta ventilazione da SE, legata al ramo principale dell’Aliseo di SE, che risale sul mar dei Coralli, risulterà determinate nell’accelerare la rotazione ciclonica nei bassi strati, accendendo la miccia della ciclogenesi tropicale. La presenza di una vasta distesa di acque molto calde, con valori prossimi ai +29°C +30°C fra mare degli Arafura e mar dei Coralli, agevolerà la rapida intensificazione della depressione tropicale, che già entro la mattinata di domani evolverà in una giovane tempesta tropicale, con una vivace convenzione e venti piuttosto intensi che supereranno la soglia dei 65-70 km/h, e raffiche capaci di toccare i 90 km/h fra le coste più meridionali di Papua e lo Stretto di Torres, a causa del rapido tracollo della pressione centrale al sistema (scenderà sotto i 998 hpa). Il calore latente fornito dalle calde acque superficiali del mare degli Arafura rafforzerà ulteriormente l’attività convettiva attorno il nucleo centrale della tempesta, favorendo il rapido sviluppo di imponenti “Clusters temporaleschi” che saranno in grado di scaricare forti precipitazioni fra il settore orientale del mare degli Arafura e il golfo di Carpenteria. Il grosso delle precipitazioni verrà scaricato in mare, davanti la penisola di Capo York, dove cadranno piogge di carattere torrenziale. Ma dei rovesci, seppur isolati, da domani potranno bagnare anche le coste più meridionali di Papua Nuova Guinea, che saranno investite da una tesa ventilazione da O-NO e NO, cosi come la penisola di Capo York, dove si potranno verificare dei temporali molto intensi, capaci di dare luogo a locali nubifragi.

Fra le giornate di domani e domenica la tropical storm, cosi formata, dovrebbe rimanere semi-stazionaria davanti il vasto golfo di Carpentaria, pilotando intensi venti da O-NO e NO verso la parte più settentrionale della penisola di Capo York. Sulla penisola di Capo York, peraltro, sono attese anche delle mareggiate sulle coste esposte al mar degli Arafura, per l’arrivo delle ondate di “mare vivo”, alte fino a più di 4 metri, sollevate dai forti venti da O-NO e NO, attivi lungo il bordo settentrionale della tempesta.