
L’incontro, moderato dal direttore del nostro giornale di scienza e meteorologia, Peppe Caridi, s’è potuto avvalere di relatori di grande fama come il prof. Franco Ortolani, ordinario di geologia dell’Università di Napoli, per la prima volta a Reggio Calabria, e il prof. Giuseppe Mandaglio, docente di geologia applicata dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha presentato i risultati preliminari di uno studio sul rischio idrogeologico della città dello Stretto.
Particolarmente importanti, nel contesto dell’incontro, gli interventi della delegazione messinese che compone il team di studio: l’architetto Giuseppe Aveni (dirigente provinciale dell’azienda Foreste Demianiali di Messina), l’ing. Gaetano Sciacca (ingegnere capo del genio civile di Messina) e il direttore Melo Citraro insieme al Presidente Lino Ardito del collegio dei geometri e dei geometri laureati della Provincia di Messina, che è particolarmente attento a queste tematiche e da anni sta realizzando, a proprie spese, numerosi interventi per divulgare la cultura scientifica della prevenzione dai rischi sismici e idrogeologici. Quella di Reggio Calabria è stata solo la prima tappa di un percorso che continuerà nei prossimi mesi in Sicilia e in Sardegna. Perché solo con una cultura della meteorologia e della prevenzione dei rischi potremo avere un futuro più sicuro.
