Nelle prossime 24-48 ore le condizioni meteorologiche previste sul Paese sono di stabilita’ al nord e variabilita’ al centro sud. L’arco alpino e l’Appennino settentrionale saranno interessati da un rialzo termico significativo specie nelle ore centrali della giornata che determinera’ continue ed importanti variazioni della stabilita’ del manto nevoso. Questa situazione, associata agli spessori notevoli ancora presenti, in modo particolare sull’arco alpino, fara’ aumentare localmente il livello di pericolo valanghe specie nelle ore centrali e piu’ calde della giornata. E’ quanto rende noto il bollettino del Corpo Forestale. Previste invece condizioni di variabilita’ sull’Appennino centro-meridionale con rovesci e temporali sparsi. E’ pertanto necessario fare attenzione prima di uscire, consultare almeno il giorno prima i bollettini e, se il grado previsto e’ marcato (grado 3) in aumento, o forte (grado 4), rinunciare alle uscite anche in considerazione dell’evoluzione delle condizioni meteo. Per i gradi inferiori (da uno a tre) e’ richiesta comunque una elevata capacita’ di valutazione del pericolo valanghe su ogni singolo pendio impegnato ed una scelta oculata dell’itinerario da seguire e quello da evitare con una continua ed attenta osservazione di quanto presente sul posto durante l’uscita. Neve fresca, effetti del vento, Neve ventata, superficie e rugosita’ del manto nevoso, accumuli, cornici, cambi di pendenza, rialzi termici, pendenze critiche, fessurazioni, rumori di fondo, attivita’ valanghiva spontanea e portanza delle croste. Un pendio sicuro al mattino presto, non puo’ esserlo nelle ore successive. Per conoscere i dettagli per ogni settore montano e’ possibile consultare il sito www.meteomont.org.
Pericolo valanghe “marcato” nel weekend su Alpi e Appennino settentrionale
