Un accordo fra le istituzioni per salvare l’orso bruno marsicano, di cui ormai sono rimasti solo 50 esemplari e che è in grave pericolo di estinzione. Questo il senso del protocollo fra il ministero dell’Ambiente, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e le tre Regioni interessate che verrà siglato non appena sarà concluso l’iter per la nomina del presidente del Parco, che è stato avviato dal precedente Governo. Lo fa sapere una nota del ministero dell’Ambiente. “Obiettivo di questa intesa operativa – afferma il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti – è quello di mettere in atto rapidamente azioni concrete per la conservazione dell’orso, rispondendo a una chiara richiesta dell’opinione pubblica, nonché a precisi impegni assunti con l’Unione europea”. “Le recenti morti per avvelenamento di alcuni animali – continua il ministro -hanno reso infatti ulteriormente pressante l’esigenza di tutela dell’orso che oggi è il mammifero più minacciato a livello nazionale, aggredito anche da ripetuti atti di bracconaggio nei confronti dei quali la risposta deve essere incisiva e determinata”. Alla definizione del protocollo si è giunti dopo un intervento ministeriale alla fine del 2013, finalizzato a individuare le azioni da intraprendere per superare la situazione di emergenza causata dagli incidenti di cui sono stati recentemente vittima alcuni esemplari e più in generale dal permanere della specie in uno stato di conservazione critico. Un’esigenza che è stata condivisa, nel corso di un incontro svoltosi al ministero anche dai prefetti dell’Aquila, Frosinone e Isernia, dai rappresentanti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Molise, il comandante del Noe, dal commissario del Parco d’Abruzzo, dai rappresentanti del corpo forestale, dell’Ispra e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Lazio e Toscana.
TUTTI GLI ESEMPLARI MORTI IN 10 ANNI – Investiti da auto perche’ si sono allontanati dal luogo dove abitualmente vivono, avvelenati da bocconi piazzati da bracconieri o vittime di patologie contagiose: negli ultimi dieci anni sono almeno 12 gli orsi marsicani morti nelle aree protette d’Abruzzo. Dopo il grido d’allarme levatosi alto soprattutto dalle associazioni ambientaliste, arriva un accordo fra istituzioni per salvare la specie di cui rimangono solo 50 esemplari. Il protocollo siglato fra ministero dell’Ambiente, Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e le tre Regioni mira proprio a individuare azioni concrete da intraprendere sul territorio per superare la situazione di emergenza.
Questi alcuni degli eventi degli ultimi anni: – 2 ottobre 2007: tre orsi marsicani vengono trovati morti nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Sono Bernardo, la sua compagna e un orso piu’ piccolo. Si presume avvelenamento. – 9 maggio 2008: una femmina di orso marsicano trovata morta per lesioni traumatiche vicino a Lecce dei Marsi (L’Aquila), nella zona di protezione esterna del Pnalm. – 12 agosto 2008: trovati vicino a San Biagio (Frosinone) i resti dell’orso Nestore, di circa 10 anni, che nel 2006 aveva perso il radiocollare con cui veniva monitorato. – 8 giugno 2010: due orse, una adulta e una di 18 mesi, trovate morte a Villavallelonga (L’Aquila), zona di protezione esterna del parco Nazionale d’Abruzzo. La piccola era caduta in una vasca d’acqua piovana e la madre aveva tentato di soccorrerla. – 17 gennaio 2012: muore orso marsicano di 9 anni, forse per malattia virale. Era stato recuperato il giorno prima nel Parco regionale Sirente-Velino. – 25 aprile 2013: sull’autostrada A24 un orso marsicano fra i 3 e 4 anni muore dopo essere stato investito da un’auto vicino a Tornimparte (L’Aquila). L’incidente e’ molto lontano dal Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, ai margini del Parco regionale Sirente Velino e presso la Riserva Naturale della Duchessa, al confine tra Abruzzo e Lazio. – 6 ottobre 2013: un orso marsicano trovato morto nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) per presunto avvelenamento. – 24 ottobre 2013: muore durante l’intervento chirurgico tentato per salvarla un’orsa investita il giorno prima a Villalago (L’Aquila). – 15 marzo 2014: un’orsa muore nel centro di sorveglianza del Pnalm. Poche ore prima era stata soccorsa perche’ apparsa gravemente malata. Sono ancora in corso gli esami per individuare la patologia e soprattutto per capire se sia contagiosa e possa minacciare gli altri esemplari.