Roma, continuano i fenomeni di dissesto nonostante il bel tempo: crolli e frane dall’Appia alla Pontina

È stata una giornata difficile oggi per Roma. Nonostante il bel tempo e le temperature ormai spiccatamente primaverili, si sono verificati diversi fenomeni di dissesto, legati all’ondata di maltempo che ha colpito la capitale da fine gennaio fino alla seconda metà di febbraio.

Un pezzo di muro è crollato nella notte a causa di una frana in via di San Sebastiano, nei pressi delle Terme di Caracalla e dell’Appia antica, costringendo alla chiusura della strada.

I disagi più grandi li ha determinati una frana che si è staccata sulla via Pontina, al km 81,400, all’altezza di Borgo San Donato, vicino Sabaudia. Dalle 8 di questa mattina la Pontina è stata chiusa per precauzione. La misura ha creato enormi incolonnamenti, su un’arteria già messa a dura prova ogni giorno. Ancora la Pontina, stavolta nei pressi di Latina, è stata interessata da un altro fenomeno franoso che ha costretto alla chiusura della corsia sud.

Nonostante siano passati diversi giorni dalle ultime piogge, i terreni messi a dura prova dalle abbondatissime precipitazioni delle settimane precedenti sono ormai indeboliti. In molti casi le frane sono già attivate, e sebbene non si siano ancora del tutto mobilizzate basta un minimo impulso esterno per farle cedere (traffico, vibrazioni…).

Il problema più serio si presenterà quando il maltempo (come è normale nei mesi primaverili), tornerà ad interessare il territorio. A quel punto i fenomeni di dissesto non ancora evidenti potrebbero riattivarsi creando ulteriori problemi.