
Permangono tuttavia le criticità idrogeologiche attivatesi per le precipitazioni di inizio febbraio (come del resto in buona parte d’Italia).
Specie nella zona di Roma nord, dove ancora ci sono strade chiuse e carreggiate ridotte. Il motivo stavolta non è imputabile del tutto alla lentezza delle misure prese, un male italiano che però gli italiani stessi tendono a volte a enfatizzare troppo: le frane infatti, una volta attivatesi, non possono essere stabilizzate in due giorni, specie se molto grandi e se il fronte minaccia abitazioni e vite umane. Si tratta di situazioni molto delicate. Per fermare una frana mobilizzatasi bisogna costruire strutture di contenimento, lavori che richiedono diversi studi preliminari e che non possono essere eseguiti durante i giorni di maltempo, perché sono a rischio anche le vite degli operai che devono lavorare al ripristino.