
Dormire male dopo una frattura e’ un’esperienza molto comune, che spesso si associa alla lesione fisica, ma un nuovo studio ha dimostrato che i disturbi del sonno non dipendono dalla frattura in sé ma dal benessere mentale del singolo paziente. Un dato che, suggerisce la ricerca, dovrebbe indurre gli ortopedici a considerare anche lo status psicologico del paziente durante la terapia. Lo studio e’ stato condotto dal NYU Langone Medical Center (Usa) ed ha valutato le difficolta’ a dormire di un campione di 1.095 pazienti con frattura acuta alla spalla, al polso o alla tibia. I disturbi del sonno sono stati confrontati con lo stato funzionale ed emotivo generale di ogni paziente a tre, sei e dodici mesi dopo i trattamenti. Dormire male e’ risultato associato principalmente allo stress emotivo e mentale piuttosto che ai problemi funzionali.