
Mangiare pesce in quantita’ adeguata soprattutto in eta’ adulta riduce del 39% le chance di andare incontro a patologie di tipo fisico o mentale. Tutto ciò grazie alle proteine animali, che rinforzano la muscolatura e proteggono dalle fratture, ma anche agli omega 3, che sono un toccasana contro la demenza e rendono meno difficoltosa la gestione di un disturbo tipico dell’eta’ avanzata, l’artrite. E’ quanto emerge da una ricerca del National Institute of Health and Nutrition, pubblicata sulla rivista Journal of the American Geriatrics Society. Gli studiosi hanno somministrato a 1000 persone dei questionari relativi alla loro salute fisica e mentale: in particolare le domande erano tese a sapere quanto gli intervistati trovassero agevoli alcune attivita’ giornaliere come prendere i mezzi pubblici o cucinare e cosa mangiassero normalmente. Ne e’ risultato che chi mangiava piu’ pesce rispetto al passato, inserendolo con maggiore frequenza nella dieta, era per circa il 40 per cento in meno soggetto allo sviluppo di malattie: con l’eta’, infatti, le proteine animali contenute nel pesce e altri nutrienti come gli omega 3 diventano piu’ difficili da assorbire, per questo occorre aumentare la quantita’ consumata per avere effetti positivi.